“Il panorama musicale di oggi appare distante da quello del 1973 quanto può esserlo la Terra dalla Luna”: giusto Mr. Evered (general manager EMI jazz scopriamo dalle note di copertina) ma allora a che scopo riunire oggi nei Memphis studio il produttore Willie Mitchell, il reverendo Al Green e molti dei protagonisti delle sedute che trent’anni fa produssero capolavori come “Green Is Blues” e “Let's Stay Together”?
Il risultato non poteva che essere un disco di quegli anni, cantato con voce lussuosa da uno splendido Al Green che non lesina i suoi famosi falsetti; arrangiato in chiave ’70, con fiati tirati, coretti e violini nei punti giusti e musicisti che suonano autentici strumenti e non campionamenti elettronici. Una lezione di stile, ma anche la conferma che quegli anni non ritornano per incanto. (Danilo Di Termini)





