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Diario del 18 gennaio Diario del 18 gennaio

targhetteDiario del 18 gennaio

Ieri, frugando nel tanti cassetti dei ricordi del negozio, sono sbucate le targhette con gli indirizzi degli abbonati del nostro Pop Records. Il giornale è uscito dal maggio 1973 ad agosto 1975 e queste targhette servivano per stampare gli indirizzi degli abbonati. Me lo sono portate alla cassa, sono tante, ma mi viene voglia di sfogliarle ed ecco che scopro nomi di clienti ancora presenti. Tra i tanti quello di Alberto Diaspro. Glielo scrivo e lui oggi viene a ritirare la sua targhetta. E' quasi commosso per i ricordi che gli procura e mi promette uno scritto. Eccolo.

"Disco Club, la musica di tutta la vita.

A 14 anni andando in autobus al mare in corso Italia ai Bagni San Giuliano sono stato folgorato da Crocodile Rock che qualcuno ascoltava da una radiolina a tutto volume. Fino ad allora, con qualche piccola trasgressione sanremese dovuta all'inevitabile passione per Nada Malanima e al fascino del Vecchio frack di Domenico Modugno, avevo ascoltato solo musica classica tra Beethoven e Brahms, Vivaldi e Sibelius. Ecco inevitabilmente irrompere nella mia vita il Disco Club. La mia timida richiesta di informazioni musicali da un lato di un banco bianco con i dischi nuovi in prima linea era soddisfatta da Giancarlo Balduzzi in piedi dall'altro lato, sornione allora come oggi. The Dark Side of the Moon il disco consigliato. Preso! L'anno dopo chiesi alla zia Mariarosa Selling England by the Pound come regalo di compleanno o di Natale. Nel frattempo mi ero lanciato sui Nice che nella compagnia del mare piacevano a Mara, seguace teatrale di Pino Micol. Il Disco Club il luogo della musica a Genova, li ho comprato il Venditti di "Mio padre ha un buco in gola", il De Gregori di "Niente da capire", "Rimmel" e poi "Bufalo Bill" e di Francesco Guccini. Indimenticabile con Mauro Ivaldi l'acquisto di Desire di Bob Dylan che lui declamava con l'accento sull'ultima "e" mentre cercava l'ultima copertina di Fausto Papetti, anche io per la verità. L'Assemblea musicale teatrale e il tempo di Bertoli. L'esplosione con i Pink Floyd, i Jethro Tull e il memorabile acquisto di Trilogy di Emerson, Lake and Palmer. Che poi ai tempi del disco dei Nice avevo costruito un Moog senza tastiera per l'attacco di "I Know What I Like", perché costava troppo, con i tasti realizzati su un circuito stampato suonato con dei puntali. Difficile mettere nell'esatto ordine le date ma di sicuro il Disco Club era il luogo della musica. Ero giovanissimo e mi ero abbonato a Pop Records, bellissima pubblicazione musicale del Disco Club di cui ricordo una magnetica copertina con Peter Gabriel. Quanti ricordi, bei ricordi. Quanta vita è passata di li a spendere quelle cinquemila lire faticosamente messe da parte, salvate da altri possibili acquisti per essere investite in musica, in dischi mitici. L'altro giorno Giancarlo, sempre con il suo muoversi dinoccolato e lo sguardo sornione, mentre dava attenzione a più cose contemporaneamente protetto sempre dal bancone bianco, ha tirato fuori un regalo immenso che mi ha commosso e mi commuove. La matrice per stampare gli indirizzi di spedizione per Pop Records: Sig. Diaspro Alberto, via Marchini 3/35...
Via Marchini 3/35 non solo ho abitato li, sono nato li, in casa, nel pomeriggio avanzato del 7 aprile del 1959. Andando a scuola incontravo sui gradini un ragazzo con i capelli lunghi e la chitarra che si sedeva li o sui gradini, poco più in là, della pasticceria Filipas prima delle scalette di passo Olivette che portavano in Corso Sardegna e poi a scuola Papa Giovanni XXIII alle elementari e poi alle medie Parini, ma a quei tempi a volte facevo via G.B.d'Albertis passando per piazza Martinez, regno di Grillo. Quel ragazzo sulle scale era Ivano Fossati, almeno ricordo cosi.
Via Marchini, quinto piano, ascoltavo ancora solo musica classica, per poco. Avevo un giradischi della Selezione Readers Digest. Avrei poi comprato un Akai 001 C, con amplificatore Nikko TRM600 e casse AT su cuoi ancora oggi ascolto i dischi in vinile che acquisto al Disco Club. Grazie Gian.

Alberto Diaspro, Genova."

Ho estratto alcune tra le tante targhette perchè sono di clienti iscritti al gruppo Disco Club di facebook. Eccole: Mariano Maranini, Emilio Lugano, Liano Macanzoni, Francesco Pincione, Marco Cacciamani, Ugo Dighero, Gian Bertelli, Luigi Bellini. Se le volete come ricordo di quando avevate 45 anni in meno, venitevele a prendere in negozio.

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