Preannunciato dal brano “Whiteworld” nel bel disco live del 2004 inciso con lo stesso gruppo (Neal Alger alla chitarra, Michael Arnopol al basso, Eric Montzka alla batteria), arriva il progetto della cantante e pianista Patricia Barber dedicato alle “Metamorfosi” di Ovidio. I quindici libri dell’opera sono diventati l’ispirazione per undici canzoni dedicate ad altrettanti personaggi che popolano il poema delle trasformazioni: “Morpheus”, uno dei tre brani in cui si aggiunge il sax di Jim Gailloreto, “Pygmalion”, dalla classica struttura a 32 battute, l’accorata “Icarus”, dedicata a Nina Simone (una delle fonti d’ispirazione della Barber, insieme a Sheila Jordan), la tristissima “Orpheus”, l’arrogante “Phaethon” fino alla corale “The Hours”, a chiudere un disco davvero eccellente. (Danilo Di Termini)





