pablito_viSi dice che Disco Club sia come un bar. Le affinità in effetti ci sono: entrambi gli ambienti sono a frequentazione soprattutto maschile e in entrambi quel che fa bella mostra di sé dietro al banco di vendita (alcolici in un caso, cd nell’altro)  può causare dipendenza. Bar: “Mi faccio una grappa anche se poi mi addormento al cinema? Sì… No… Sì”. Discoclub: “Mi compro le ristampe 'delac' degli Suede anche se  ho i vinili  e non li sento da 15 anni?” Sì…  No… Sì”. Inoltre, sia nei bar sia da Disco Club si parla spesso di calcio. A questo punto cominciano però i distinguo: mentre nei bar il calcio di cui si discute è quello  del momento, le partite del giorno prima (tanto ce ne sono tutti i giorni, ormai), davanti al bancone di Gian la conversazione tende a salpare verso il calcio ingenuo  e ‘buono’ degli anni ’60 e ’70,  stesso periodo, non a caso, di quelle ristampe  che rappresentano ormai una grossa fetta del mercato dei cd. Capita così di scoprire che su sei clienti presenti in negozio in un pomeriggio d’estate, ben quattro (!), due sampdoriani e due genoani, abbiano assistito live a  Genoa - Lanerossi Vicenza 1-2  del 31 dicembre 1977 (per la cronaca: aut. Arcoleo 24’, Paolo Rossi  73’, Pruzzo 85’).

 

rainerflorian2Dato l'ambiente. talora i discorsi si trasformano in ardite fusioni fra calcio e musica. Cose del tipo: “Florian Fricke dei Popol Vuh [gruppo musicale tedesco] non somigliava un po’ a Rainer Bonhof del Borussia Moenchengladbach [squadra di calcio tedesca]?” A questo punto il pc del negozio viene sottratto al suo uso classico, ovvero ordinare cd in Olanda, verificare la data di arrivo del pacco dall’Olanda, avvisare via e-mail i clienti dell‘arrivo dei cd dall’Olanda, per varcare il confine con la Germania e confrontare le immagine di Fricke (R.I.P.) con quelle di Bonhof. Una volta verificato che la somiglianza fra i due era davvero minima e limitata al viso ossuto, inizia una catena fatta di ricordi e di correzione dei ricordi. “Non fu Bonhof a sbagliare il rigore decisivo nella finale del Campionato  Europeo 1976 fra Germania Occidentale e Cecoslovacchia?”  [N.B.: due paesi che non esistono più] “No, Bonhof non deve aver mai sbagliato un rigore in vita sua.” A questo punto ecco tutti davanti allo schermo del pc per osservare la sequenza di rigori di uella partita e scoprire che l’errore fu di Uli Hoeness. (1) La scenetta non è recentissima, i ricordi si sovrappongono, ma è bello pensare che proprio in quel momento (anche se forse è successo qualche giorno prima o qualche giorno dopo) sia entrato in scena il ‘megu’ e abbia magicamente estratto dall’inseparabile sacchetto color verde-Disco Club un vinile in perfetto argomento ‘kraut’, il rarissimo primo album degli Ash Ra Tempel di Manuel Göttsching. “A chi somigliava Göttsching da giovane? A Breitner?” “Per niente.  Semmai a Ibrahimovic.”  Si potrebbe ricominciare, ma è ora di chiudere e, come da tradizione, Balduzzi ‘spinge fuori’ la clientela alle prese con gravi questioni calcio-linguistiche del tipo “Ah, il nome giusto è  Schalke null-vier? (2)  Perciò se in Germania dico Shalke zero-quattro nessuno mi capisce. Non ci avevo mai pensato." “Ma allora, AZ sessantasette (3) in olandese come si dice?" (Antonio Vivaldi)

 

1. Attenzione al ‘cucchiaio’ di Panenka.

2. Schalke 04, squadra di calcio di Gelsenkirchen, Germania.

3. AZ 67, squadra di calcio di Alkmaar, Olanda. Oggi solo Az Alkmaar

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