Ci risiamo! Il nostro cantore migratore è di nuovo in giro per il mondo. La cosa positiva è che ogni volta mi manda una cartolina e sto per completare l'album il giro del mondo in 80 cartoline (vedi sotto qualche esempio, India-Mali-Cina). Lo sostituisco ancora una volta e, dopo aver parlato dei collaboratori ufficiali, vi parlerò di un collaboratore virtuale.

Una meteora in negozio, ma che ha lasciato un'impronta. Si presentava all'alba e stava in negozio fino alle dieci, poi se ne andava, diceva, in palestra, dopo aver mangiato la sua barretta energetica. Diceva; come diceva di aver lavorato a Milano, di avere una ragazza a Torino, di aver fatto un colloquio andato benissimo con una ditta di livello nazionale, di aspettare da un momento all'altro la chiamata al lavoro.dpd1 In realtà la mattina dopo era di nuovo puntualissimo in negozio fino alla solita ora e al pomeriggio alle tre, ora di apertura, era di nuovo lì per qualche ora (secondo me aveva detto ai suoi genitori che lavorava da Disco Club). La sua presenza costante gli aveva dato familiarità con le spedizioni olandesi e spesso i clienti chiedevano a lui a che punto era il pacco. Un giorno la spedizione si era persa nel tragitto da Rotterdam a S.Giovanni Lupatoto (punto d'arrivo in Italia). Sul tracciato del corriere DPD visibile sul computer era indicato che era in viaggio e campeggiava la parola "Ausrollung". Ogni volta che arrivava un ansioso in attesa del suo cd olandese, Aus rispondeva con una certa sicumera che era "ausrolling" (aveva storpiato il termine tedesco). Siccome quel giorno avrà ripetuto una trentina di volte la frase (delegato anche da me), da quel momento tutti lo hanno chiamato Ausrolling.

Come è finita la sua carriera a Disco Club? Aus, pur non lavorando, spendeva parecchio, in dischi, ma, ancora di più, in abbigliamento, soprattutto in scarpe. Un giorno un cliente, non essendosi accorto di avere alle spalle Aus, indietreggiando gli ha calpestato le nuove scarpe ovviamente di marca, macchiandogliele: un grugnito di dolore con occhiata omicida verso il colpevole, mi ha fatto pensare che gli avesse fatto male al piede; invece no, era letteralmente distrutto per il fatto che le sue nuove calzature fossero state violate da quell'infedele. Prende ed esce dal negozio. Affacciandomi dalla vetrina per prendere un cd, lo vedo alle prese con un tentativo di pulizia con fazzoletto e acqua minerale: inutile, l'alone rimane. Il giorno dopo eccolo di ritorno, le scarpe sono perfette: ne ha comprato un paio nuovo! Ovviamente questa mania è dispendiosa e, siccome non vuole rinunciare alla musica, mi chiede se può prendere dei dischi che mi pagherà quando arriverà la liquidazione di un precedente lavoro (!?!?). Per mia disgrazia glielo consento. Dopo pochi mesi il suo debito ammonta a più di 300,00 euro. Lo blocco e gli chiedo il saldo. Incomincia quindi una lunga querelle con richieste mie e giustificazioni sue, fino a quando quasi un anno dopo non lo minaccio: "O mi dai quello che mi devi o telefono ai tuoi". Evidentemente la paura che i suoi non solo vengano a sapere che ha dei debiti, ma che non ha mai lavorato da Disco Club, lo fa accorrere a saldare e sapete cosa mi chiede? Lui, che la merce l'ha portata a casa da più di un anno senza che io lo potessi dimostrare, vuole da me una ricevuta di avvenuto pagamento!!! Espulsione definitiva.

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