Trascorsi tre mesi, si può dire che il bilancio di questa rubrica va oltre le più perverse aspettative: ironia un po' cattiva che colpisce anche il curatore non appena se ne va in vacanza (v. puntata precedente) e generalizzata aspirazione dei lettori a emulare gli aspetti più trash della frequentazione discoclubiana. Come se non bastassero i tentativi di farsi espellere dal negozio verificatisi circa un mese fa per competere (invano) con la superstar Carlo A, la scorsa puntata, quella dedicata ai rompipalle, ha scatenato in molti clienti il desiderio (un po' perverso, come si diceva) di entrare nella Top Ten dei fastidiosi. E' probabile che fra breve qualcuno, pur di salire in classifica arriverà a fare telefonate di questo tenore: "Gian, non aspetto niente dall'Olanda, ma puoi vedere se mi è arrivato qualcosa?" Ma attenti, perché l'astuto Balduzzi vi sgamerà subito dicendovi: "No niente, però ti ho ordinato XY. che di sicuro ti piace". Infine c'è la partecipazione in stile ultrà di alcuni lettori-fan: "Ci avevate promesso la puntata sui ladri di dischi e non l'abbiamo ancora vista. Smettetela di farvi delle pippe!" Ahinoi, ci tocca a questo punto comunicare che la puntata in questione verrà ulteriormente procrastinata poiché vorremmo, insieme a Balduzzi, fare un bilancio serio (per davvero) dell'anno appena trascorso e quindi provare a immaginare i possibili scenari, per usare un tono da amministratore delegato pre-crisi, del 2011.

Quelle che seguono sono alcune domande che abbiamo pensato di porre al nostro amato leade... cioè negoziante di fiducia. Se ve ne vengono in mente altre, fatecelo sapere. Avete tempo sino al 23 gennaio.

 

 

1. Come è andato il 2010 per Discoclub?
L'uno per cento in meno
2. La generale crisi dell'economia si è riflessa sugli acquisti?
Sicuramente sì. Gli stipendi non aumentano da una vita e, cosa ancora peggiore, non solo non trovano lavoro (duraturo) i giovani, ma molti miei clienti sopra i quaranta si sono trovati disoccupati.
3 Natale 2009-Natale 2010, hai percepito una flessione?
Nonostante il tempo (meteorologico) sfavorevole, direi una parità.
4. Si ha l'impressione che Discoclub venda quasi più ristampe che titoli nuovi. Vero?
Nel complesso sì. Ma questo è dovuto all'età media dei miei clienti, ormai vicina ai cinquant'anni.
5. Discoclub vende soprattutto cd in ambito classic rock, folk, blues e affini. Sul sito del negozio, le recenti recensioni di Kanye West e Janelle Monàe sembrano aprire nuove prospettive. E' davvero così?
No!
6. Il piccolo revival del vinile si è già fermato?
Tieni conto che per anni la vendita di vinili nuovi è stata vicina allo zero. All'improvviso le case discografiche hanno ricominciato a proporre i long-playing (nuovi e ristampe). E' evidente che il passaggio da 1 di un tempo a 100 di pochi anni fa ha fatto gridare al miracolo (un aumento del 10.000%), ma inevitabilmente negli anni successivi l'aumento si è ridimensionato passando (approssimativamente) da 100 a 110 (quindi solo il 10%) e con poche speranze di ulteriori progressi.
7. Vedi possibili concorrenti al dominio di Carlo A come superstar di Discoclub?
Quest'anno anche lui festeggia i 45 anni di Discoclub, direi quindi che, a meno di clamorose sorprese, rimane imbattibile.
8. Maltratterai ancora di più i clienti o pensi di essere arrivato al massimo?
Ho aggiunto alle armi di "tortura" un tubo rigido (prolunga di un aspiratore), che ho già fatto assaggiare a Carlo, a U Megu e qualche altro insubordinato.
9. Danilo Di Termini continuerà a recensire sul sito dischi jazz che ascolta solo lui?
Il problema è che non solo li ascolta solo lui, ma legge solo lui le sue recensioni! (1)
10. Chi vincerà il campionato quest'anno?
All'inizio pensavo l'Inter...
No, non quel campionato. Quello molto più interessante dei rompipalle di Disco Club!
Ah, e dillo! Effettivamente quest'anno la lotta sembra molto più dura. L'invincibile numero uno ha iniziato in sordina la stagione (avrà mica letto l'articolo che lo riguarda?) e non si vede molto. Stesso discorso per il numero due, messo fuori gioco dalla memorizzazione del suo numero telefonico. Il 'puzzone' persevera nella sua attività inquinante, ma non ce la sentiamo di farlo salire in classifica oltre il terzo posto.
Ad ogni modo nuovi aspiranti per la zona medaglia si sono già proposti in questo inizio 2011.
de funesPrimo, il tassista dal taxi giallo. taxi_giallo150x100In realtà da circa un anno è andato in pensione insieme alla sua gloriosa auto gialla trentennale e da quel giorno si dedica alla sua passione: la musica dei primi sessant'anni del secolo scorso (quando i taxi erano neroverdi). Arriva, vestito rigorosamente da anziano del 1965 (un de Funès con baffi e occhiali) sfoderando liste interminabili di cantanti stranieri semisconosciuti dei suoi decenni preferiti e, avendo scoperto che il mio fornitore olandese ne possiede diversi in catalogo, mi costringe a ricerche quotidiane sul computer, e quasi sempre nei momenti meno opportuni. Appena vede un cd dal prezzo di vendita dai tre ai cinque euro, si avventa col dito sul monitor ed esclama "Ecco questo ordinalo!"
Il secondo è... Attento, guarda, eccolo.
Entra un cliente anche lui "non giovane", saluta Giancarlo dandogli del lei e vorrebbe chiedere qualcosa, ma rimane un attimo interdetto a causa della mia presenza. Ne approfitta Gian per dirmi a bassa voce: "Scommetti che mi chiede se ho qualcosa dei Poco?". album-parsley-sage-rosemary-and-thymeGli lascio spazio davanti al banco, lui si avvicina e domanda: "Niente dei Poco?". "Niente", "EEEH?", "NIENTEEE! ". Si allontana in cerca di qualcos'altro. Gian mi spiega: "Vedrai che adesso arriva con un cd economico, mi chiederà qualche informazione strana e alla fine mi dirà di metterglielo via con la frase: 'Si fida? Lo sa che poi vengo a ritirarlo'". Detto fatto, eccolo presentarsi alla cassa con l'espositore di Simon & Garfunkel, indicando un cd su cui campeggia in bella vista la dicitura "Simon & Garfunkel" e cosa chiede: "Ma ci sono tutti e due?" (la domanda strana, appunto). "Sì" , "EEEH?", "SIIIII". Il disco costa 8,90 € e sordo copiaallora "Me lo mette da parte?". "Va bene", "EEEH?", "VA BENEEE". Prima di uscire si ferma e: "Si fida? Lo sa che poi vengo a ritirarlo".
"Hai notato niente di strano?" mi chiede Gian. "Beh, certo è un tipo un po' particolare, ma normali non è che qui ne entrino tanti..."
"E' vero, ma questo ha una particolarità unica per un negozio di dischi: è quasi sordo, anzi direi che ci sente veramente....Poco".

D'accordo, sul finale la sbandierata serietà è venuta a mancare, ma forse la natura della rubrica ha preso ancora una volta il sopravvento ("homo homini frivulus", dicevano Plauto e Hobbes). Adesso la parola a voi... (Antonio Vivaldi)

(1) Ovviamente non è vero, anzi quattro recensioni jazz firmate da Danilo (Dave Holland - Critical Mass in testa), hanno raggiunto quasi duemila contatti

rompi2

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