Venti minuti che fondono alla perfezione la scrittura ampia e americana di Phillips, le scure partiture orchestrali di Paul Buckmaster e interventi strumentali che oscillano tra progressive e funk. Più frammentaria la seconda parte dove spiccano un classico titolo hippie come “Song For Sagittarians” e la ballata acustica “Steel Eyes”, con le sue lunghe e strane pause fra una strofa e l’altra. L’album è oggi reperibile in cd accoppiato a “Contribution”. Chi scrive si tiene però ben stretta la sua copia in vinile, primo lp mai comprato in una bottega dei sogni chiamata Disco Club. (Antonio Vivaldi)
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SHAWN PHILLIPS - Second Contribution (A&M 1971)
SHAWN PHILLIPS - Second Contribution (A&M 1971) Hot
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