Ancora un grosso nome per il locale di Zoagli che coraggiosamente riesce a portare in Liguria importanti artisti nazionali e internazionali. Nella rarefatta atmosfera post-ferragostana approda al Banco il combat-rock dei Gang, il gruppo marchigiano che da oltre un quarto di secolo porta avanti la bandiera dell'indipendenza e della memoria, innestando il punk-rock a la Clash sulla canzone politica di derivazione popolare. Dopo tutti questi anni la verve polemica di Marino Severini è rimasta intatta e anche a Zoagli, con i suoi proclami, ha infiammato il pubblico e fatto adirare qualche residente, fino all'intervento preventivo dei Carabinieri; a contrastare la sua furia il consueto aplomb del fratello Sandro, sempre chino sulla chitarra elettrica a sfornare assoli a ripetizione. Il fantasma di Joe Strummer rivive nelle movenze di Marino e viene citato apertamente in 'Bandito Senza Tempo'. Uno dopo l'altro scorrono i cavalli di battaglia del gruppo partendo da 'Socialdemocrazia' fino a 'Sesto S. Giovanni', celebrazione della fine della centralità della classe operaia nella scena politica, per continuare con i tributi alla Resistenza di 'La Pianura dei Sette Fratelli', che parla dei fratelli Cervi, e la commovente '4 Maggio '44', resoconto di una strage compiuta dai tedeschi nell'anconetano.
Durante questi brani il pubblico si scalda partecipando ai cori con entusiasmo e levando al cielo i pugni chiusi a testimonianza dell'alto livello di tensione politica che band è in grado di trasmettere dal vivo; con piacere, quindi, si scopre che è disponibile, ai concerti e sul sito dei Gang, un doppio cd dal vivo a tiratura limita a mille copie; il titolo è 'Dalla Polvere al Cielo' e si trova su www.the-gang.it . Ha aperto il concerto il cantautore comasco Andrea Parodi, con quattro apprezzabili canzoni dal suo recente 'Soldati', disco che meriterebbe un esame più approfondito e che vede gli stessi Gang e Claudio Lolli tra gli ospiti. (Fausto Meirana)
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