Rock

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ImageSettimo e, a quanto pare, ultimo album per il gruppo di Dean Wareham. Dopo dodici anni di attività ad altissimo livello, il gruppo dell’ex Galaxie 500 ci lascia con l’ennesima serie di ballate romantiche e struggenti nelle quali echeggiano ancora inevitabili riferimenti ai geni ispiratori di Dean (Lou Reed e Tom Verlaine), ma che con le loro atmosfere rarefatte e permeate dal suono ipnotico della chitarra di Sean Eden e grazie alle splendide voci dello stesso Wareham e della Phillips, rendono il sound riconoscibile al primo ascolto.

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ImagePer chi fa un certo tipo di musica, evidentemente il trascorrere degli anni è una cosa positiva. Così devo dire che gli ultimi lavori di Johnny Cash a me erano piaciuti di più che non la sua produzione giovanile, e altrettanto vale per quanto riguarda le ultime incisioni di Tony Joe White. Il cantante chitarrista della Louisiana, passati i sessant’anni, sembra aver trovato nuovo vigore e si presenta con questo The Heroines in forma splendida.

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ImageL’importanza e l’influenza di Marvin Gaye nella storia della musica popolare americana sono ormai indiscutibili: a vent’anni dalla sua tragica scomparsa la Tamla Motown ripropone tutti i suoi successi, arricchiti con inediti e rarità, in quattro cd che corrispondono ai quattro periodi della sua carriera. Dagli esordi e dai primi hits (Stubborn kind of fellow, How sweet it is) al grande successo degli album in duo con Mary Wells e Tammi Terrell e I heard trough the grapevine, il brano che nel 1968 straccia ogni primato di vendita e lo consacra principe del soul.

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ImageUn grande regalo per gli accaniti seguaci dei Grateful Dead e una minaccia per il loro budget natalizio. Nella grande scatola, più un baule che un cofanetto, sono tumulati ben dieci titoli, in dodici cd, a raccontare sedici anni di carriera: da “Wake Of The Flood” del 1973 a “Built To Last” del 1989. Un lavoro di rimasterizzazione accuratissimo, sommato ad un totale di circa sessanta  bonus tracks  e due libretti pieni di belle  foto, testimonianze e dettagli.

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ImageElegante box di 4 CD, primo volume di un progetto antologico concepito per aggiornare, espandere e sostituire Frame by Frame, cofanetto del 1992. Dedicato interamente al periodo 1969÷1974, periodo cruciale di nascita, affermazione e prima abdicazione del Re Cremisi, delinea con chiarezza il paradigma Energy, Creativity and Eclecticism, ispiratore delle varie incarnazioni del gruppo.
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ImageNel miscuglio di forme, stili e colori che fu il passaggio tra anni ’70 e ’80 in Inghilterra possiamo rintracciare le radici di moltissime tendenze “dell’ultima ora”. Tra i protagonisti di quello snodo non può mancare il nome di Siouxsie. Sirena scura e truccatissima, ha saputo distillare da atmosfere nebbiose ed elettriche canti melodiosi e unici. Il suono dei Banshees (le furie urlanti della mitologia celtica) si muove tra le dinamiche del punk ed il decadentismo new wave, l’ugola della protagonista ad imprimere al tutto una personalità che sa trascendere gli anni.

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