Rock

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ImageUna delle rivoluzioni più quiete che ha subito la musica negli ultimi anni viene dal Canada. A Montreal infatti ha il suo quartier generale il collettivo di musicisti che, miscelando partecipazioni e strumenti, ha pubblicato una serie di dischi (sotto una serie di nomi: GSY!BE, Silver Mt. Zion, Set Fire To Flames, Molasses), improntati ad una sorta di apocalisse strumentale e casalinga, capaci di delineare un’identità originale e precisa.

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ImageÈ proprio una buona notizia, il ritorno del Reverendo Burke dopo l’exploit di “Don’t Give Up On Me” del 2002. Con quell’album Burke, uno dei protagonisti della nascita del soul (sua Everybody Needs Somebody To Love resa celebre dai Blues Brothers) e delle sue successive mutazioni (contaminazioni con il rock e con il country) tornava a reclamare la sua parte di gloria davanti ad un pubblico nuovo.
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ImageLa Thrill Jockey, storica etichetta di Chicago e da anni uno dei centri pulsanti dell’America “alternativa”, ospita il ritorno alla prova solista di Sam Prekop, già leader dei Sea And The Cake, celebrata formazione post rock. In “Who’s Your New…” confluiscono tanto le tendenze sperimentali del musicista, che si concretizzano in passaggi strumentali a metà tra il pop e il jazz, quanto la passione per la melodia semplice e diretta, evidente nell’andamento morbido delle ballate.
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ImageGiovane e colta, Laura Veirs ha saputo evitare il rischio dell’omologazione. La pratica assidua con la letteratura, l’interesse per le lingue orientali, l’infanzia in Colorado, a contatto con il superbo paesaggio delle Montagne Rocciose, la rendono un’artista originale.
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Image"The Angels Of Light" è il progetto avviato da Michael Gira dopo lo scioglimento degli Swans, una band che ha attraversato magnificamente quindici anni di musica contemporanea newyorkese: questo quarto album non delude, anzi aggiunge moltissimo allo spettro sonoro di Gira, che evidentemente non ha esaurito la sua vena artistica.
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ImageDi Beck si è sempre potuto dire: “C’è del metodo nella sua eccletticità”. Ovvero un musicista geniale capace di gestire la poliedricità del proprio talento andando dal folk apocalittico di “Mellow Gold” al funk di “Midnight Vultures” sino all’autorialità pensosa di “Sea Change”.

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