
Il nuovo che sembra vecchio. Il vecchio che piace come il nuovo. Una dialettica del tempo-senza tempo applicabile anche a cose non troppo remote. I Cracker, formati nel 1991 dall’ex Camper Van Beethoven David Lowery, vanno così a cercare brani country rock degli anni ’70 e ’80 rivisitandoli in chiave appena più garage rispetto all’originale. Il più noto è il classico sudista “Up Against The Wall Redneck Mother” di Ray Wylie Hubbard, il più ben ripreso “Truckload Of Art” di Terry Allen, il più interessante “Duty Free” di Ike Reilly (composizione più recente delle altre e dal suono alla Thrills). A concludere “Ain’t Gonna Suck Itself”, unico episodio originale (per quanto citi esplicitamente il Sir Douglas Quintet) che ironizza con mano pesante sull’ex casa discografica del gruppo, la “cattiva” Virgin.
(Antonio Vivaldi)