C'è qualcosa di classico, vintage, antico (in senso popular ovviamente), magnetico e misterioso nella musica di Tamara Lindeman alias The Weather Station, songwriter canadese, originaria di Toronto, al perfetto crocevia tra una Joni Mitchell più matura e le atmosfere sospese e "allucinate" dei vecchi dischi di Shawn Phillips, ma anche il primo ermetico Leonard Cohen, il più recente e introspettivo Bill Callahan e il dimenticato David Wiffen (canadese anch'egli) non sono certo così lontani (Canada e Texas, insomma, almeno sul piano delle suggestioni, alle prese con un singolare connubio). "Loyalty" è il suo terzo intimo lavoro in studio, una galleria dolente e illuminata di paesaggi interiori, registrato in Francia, a La Frette, in un leggendario e incantato (secondo le sue parole) studio di registrazione, allestito in una villa del XIX secolo, non molto lontano da Parigi. Una collaborazione con un altro songwriter canadese (con ogni probabilità) di origini finlandesi Afie Jurvanen, e paradossalmente meglio conosciuto come il nome di Bahamas (si ascolti il suo "Bahamas Is Afie"). Un lavoro sul significato della parola lealtà, nei confronti dei nostri ideali, dei nostri distintivi tratti caratteriali, dei nostri ricordi, delle persone che amiamo. Ma quella di Tamara potremmo definirla in primis una profonda "lealtà" nei confronti di un certo modo di intendere la folk music: sincera ed elegante, semplice e al contempo intricata, e soprattutto lirica ed autoriale, alla ricerca delle giuste corde e non certo dell'effetto e della sensazione. Undici composizioni espressione di quello che potremmo definire un nuovo folk radicale, a tratti commoventi, e però come infuse in una diafana luce rassicurante, veicolo di atmosfere raffinate ed essenziali. Da non perdere. (Marco Maiocco)
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THE WEATHER STATION - Loyalty
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