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Rock Recensioni DISCO MIX 204 - Un Record, lo Store Day
 

DISCO MIX 204 - Un Record, lo Store Day Hot

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Terzo sabato del mese di aprile, quest'anno cade il diciannove, si celebra il Record Store Day. In ogni negozio di dischi che si rispetti gli appassionati si ritrovano alla ricerca delle edizioni speciali in vinile che le case discografiche hanno stampato per l'occasione. Si va dal quarantacinque inedito di Paul Weller su etichetta Virgin, al 78 giri di Albert Ammons per la Blue Note, da un EP dei Rolling Stones a un dodici pollici dei Joy Division (con una copertina discutibile a dire il vero). I quotidiani hanno dato ampio spazio all'evento, su tutti i siti web rimbalza la storia di Chris Brown, il commesso di un negozio di dischi statunitense che nel 2007 ha ideato la ricorrenza. In tutti gli articoli grande risalto ai numeri che confermano la rinascita del vinile le cui vendite sono in costante ed esponenziale aumento: per amor di chiarezza serve dire che i dati di partenza sono così bassi che nonostante gli incrementi percentuali siano enormi il mercato della musica resta drammaticamente e implacabilmente in crisi. Tanto che il giorno dopo, a festa appena consumata, a cadavere ancora tiepido, su Repubblica ecco le due pagine d'inevitabile contrappasso: "La musica è (di nuovo) finita" è il titolo scelto per il pezzo di Luca Valtorta che passa in rassegna una serie di libri e articoli in cui si chiarisce la perduta centralità della musica, tanto che la sentenza giunge inesorabile: "dopo il boom del grunge, il rock non ha più creato una vera controcultura". Probabile, in questa rubrica lo andiamo scrivendo malamente da qualche tempo; d'altronde la presunta centralità (Marx non sarebbe stato d'accordo per esempio) è comunque un breve episodio nella storia (così come la supremazia economica dell'Occidente; ma questo è un altro discorso). Ma sabato, durante la diretta radiofonica in onda da Disco Club sul sito web di Radio Gazzarra (grazie a Matteo Casari, ad Antonio Vivaldi, a Omar Sideri che l'hanno brillantemente condotta) mentre i clienti si succedevano raccontando il loro rapporto con la musica e con il negozio di dischi capita anche di sentire due ventunenni che rivelano il loro amore per Frank Zappa e gli Aphrodite's Child. Ne parlano con competenza, con orgoglio, quasi con affetto. E allora, sebbene il rock abbia perso la sua centralità sociale e la musica sia forse in via d'estinzione (ma non sarà la solita solfa degli anziani che non ritrovano più in giro i loro punti di riferimento?) ecco emergere una sorta di centralità individuale, altrettanto importante, che riannoda i fili con un passato confuso e sconosciuto quanto il presente che ci circonda. E ogni singola canzone che ci aiuta in questo, serve egregiamente il suo scopo; e forse non è giusto chiedere di più alla musica. Un buon Record, comunque.

vedi sotto galleria fotografica della giornata a Disco Club

 

 

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DISCO MIX 204 - Un Record, lo Store Day
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