Poche volte mi è capitato di innamorarmi al primo ascolto e sguardo di un gruppo. I Thermals sono tra questi oggetti rarissimi. A Pillar of Salt mi aveva conquistato senza esitazioni per una semplicità e un entusiasmo dirompenti. Con Now we can see siamo giunti al quarto disco della band di Portland. La formula è nuovamente quella ascoltata in precedenza: power-pop tirato, più curato e limato rispetto alle uscite precedenti pur non eccedendo in fronzoli. Così tra coretti e ripartenze prendono forma quattro capolavori uno di fila all'altro (When I died, We were sick, I let it go, Now we can see), seguiti dal altri sette pezzi che scorrono piacevoli e spensierati tra riff di tre accordi e stacchi di batteria. Now we can see trasuda entusiasmo e riesce ad essere fresco e naturale. Un must per i pomeriggi caldi di quest'estate. (Giovanni Besio)
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