Americani di Athens, attivi dal 1997 e capitanati dall’eccentrico Kevin Barnes, braccio e mente della band, gli Of Montreal sono veramente un gruppo fuori dagli schemi più riconoscibili. Muovendosi su basi pop, sperimentano combinazioni di vari generi: funk, psichedelia, afrobeat e vaudeville. Una caratteristica sempre presente nei loro lavori è una musicalità svagata, allegra e fantasiosa anche quando i testi affrontano le tematiche più cupe (morte, depressione etc.). Skeleton Lamping è il loro ultimo album; un po’ Prince, un po’ Scissor Sisters, tra timbriche anni ’60 e ’80, in bilico tra un disco di canzoni senza regole e una colonna sonora di un musical sghembo, con cambi di tempo improvvisi e soluzioni imprevedibili. Un lavoro segnato da una smodata ed energica creatività, che richiede più di un ascolto per essere apprezzato integralmente. Senz’altro risultano di facile presa brani come Gallery Pieces, Wicked Wisdom e il conclusivo Id Engager mentre in Women’s Studies Victims, And I’ve Seen A Bloody Shadow, Death Is A Parallel Move un’inventiva più a briglia sciolta lascia l’ascoltatore intrigato e sorpreso. Quindici brani, ma vista la varietà creativa sembrano molti di più, che non lasciano indifferenti e inducono a pensare a quello che potrebbe essere il futuro del pop. (Mauro Carosio)
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