Un nuovo disco, un Ep live, acquistabile su iTunes e un progetto sulle reinterpretazioni ‘a cappella’ dei suoi brani da parte di chi ha voglia di farlo (per inviare il vostro file mp3 www.benfolds.com). Non c’è che dire: da quando ha perso i suoi Five nell’ormai lontano 2000, il nostro Benjamin Scott non ha certo appeso il pianoforte al chiodo e con questo terzo disco da solista (a cui si deve aggiungere la raccolta di pseudo-rarità “Supersunnyspeedgraphic”) dimostra di essere ancora uno fra i “migliori melodisti pop ‘alternativi’ della scena americana”; ma, al contempo, conferma anche un’insanabile discontinuità di risultati che fanno convivere nello stesso cd insulsaggini rock’n’roll degne di Suzi Quatro e un gioiello psichedelico-romantico come “Cologne”. Prendere o lasciare. (Danilo Di Termini)
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