Le autrici/cantanti grossomodo folk che hanno affollato negli ultimi anni l’orizzonte musicale si possono dividere, a grandi linee, in due categorie: le terrene e le eteree. Legnose matrone o sirene incantate. Juana, come conferma quest’ultimo “Un dia”, appartiene alla seconda, ma è solo un punto di partenza. Infatti l’immaginario (sonoro) cui questo disco si appoggia non viene, come al solito, dall’America o dalle isole britanniche, ma dalla natia Argentina con le sue nenie incantate; tutta un’altra tradizione. Miss Molina ne offre una versione moderna, figlia in spirito del taglia & cuci elettronico piuttosto che della ballata dei padri; la voce appare e scompare dalle tracce, la chitarra ricama melodie, un panorama sotterraneo di suoni e effetti incornicia il tutto. Un album diverso e (anche) per questo prezioso. (Marco Sideri)
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