Anche se la spinta dell’onda balcanica che ha travolto nell’ultimo paio d’anni la musica indipendente si avvia ad esaurire la sua freschezza, sarebbe ingiusto incolpare i Devotchka. La loro miscela di teatro, Calexico, violini, fiati zingari e sporadici muscoli rock arriva infatti oggi a maturazione dopo un percorso non breve. Passati attraverso auto produzioni, colonne sonore (il fortunato “Little Miss Sunshine”) e abbondante gavetta (questo è l’album numero 4) mettono qui definitivamente a fuoco la loro formula. Che comprende: titoli e testi in ogni lingua sotto il cielo (italiano compreso), motivi contagiosi da brindisi folk, malinconie di confine, ampie divagazioni strumentali di ottima fattura. Un album che riesce ad essere insieme leggero (e divertente) e complesso (e affascinante). (Marco Sideri)
CD in vendita da Disco Club al prezzo di € 14,90.
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