È un vero piacere quando i gruppi, non solo quelli eccezionali, maturano. Accade con questo disco ai Blanche, formazione grossomodo gotica e grossomodo country che si era fatta timidamente notare con un buon esordio un paio di anni fa. Per la verità l’averli notati dipendeva in gran parte dall’amicizia con Jack di casa White Stripes, ospite e mentore (nel gruppo suona anche un Raconteur). “Little Amber Bottles” non ha bisogno di sponsor eccellenti per farsi amare: country pop scuro e melodico sulle orme del maestro Lee Hazlewood, con voce maschile e voce femminile che disegnano duetti come li facevano una volta: romantici ma mai svenevoli. Non che apra nuovi sentieri alla musica, questo disco; i suoi sapori li abbiamo già gustati altrove, magari. Ma non importa granché mentre sfilano le canzoni. (Marco Sideri)
{mos_sb_discuss:11}





