Donovan, romantico figlio degli anni sessanta, è un cantastorie senza tempo. Dopo una lunga inattività discografica, è la volta di Beat Cafe, album ricco di novità stilistiche e appassionata celebrazione le coffee houses, i piccoli club in cui tradizionalmente emergono nuovi fenomeni musicali.
L’artista inglese li adora, nella convinzione che quelli siano i luoghi più autentici del dissenso e dell’autonomia critica. Beat Cafe, con le sue sonorità suggestive, rimanda alle atmosfere raccolte e intense di un jazz-club d’altri tempi. Il contrabbasso di Danny Thompson e la batteria felpata di Jim Keltner infondono una vitalità sinuosa e accattivante a Poorman’s Sunshine e Shambhala. Da ascoltare ammirati anche Do Not Go Gentle, il cui testo porta l’illustre firma di Dylan Thomas. (Ida Tiberio)





