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Il Diario di Disco Club Il Diario di Disco Club Diario del 13 novembre (- 36 giorni dai 55 anni di Disco Club)
 

Diario del 13 novembre (- 36 giorni dai 55 anni di Disco Club)

Diario del 13 novembre (- 36 giorni dai 55 anni di Disco Club)
Una decina di giorni fa si presenta un anziano, boh, non so se definirlo tale, ultimamente la soglia dell'anzianità è stata spostata a 75 anni (quindi io ho ancora due anni di buono!). Si definisce un buon cliente, "Sono fedele, compro solo da te, anche se adesso è tanto che non passo", il "tanto" si quantifica in 10 mesi (pre lockdown), "Senti vorrei un disco di Gei Cole", "Gei Cole? Mai sentito", "Ma sì, suona la chitarra, ha fatto delle canzoni anche per quello che mi hai venduto l'ultima volta (appunto dieci mesi fa), come si si chiama? Eric...", "Clapton?", "Ecco quello!", "Allora vuoi dire JJ Cale", "Bravo, sì, mi hai già venduto qualcosa la penultima volta" (quindi 2 anni fa). Gli faccio vedere la casella di Cale e ne sceglie uno. "Quanto costa?", "Dammi 10€". Ci pensa un po', infine lo prende "Ma sì, intanto è Natale alla faccia del covid. Viva la musica, anche se la mia vicina si lamenta, le ho detto che può chiamare anche i marines!".
Oggi riappare (è un buon cliente), "Mi dai un cd di Gei Cole?". C'è un altro cliente che mi guarda perplesso, io (stordito che non sono altro) gli dico "Non lo conosco". Si ripete la scenetta dell'altro giorno ed eccoci davanti alla casella di JJ Cale. Ne prende uno, ma, siccome è un buon cliente, non si accontenta; vuole anche un disco di ghost. Lo chiede a Dario, che vorrebbe dargli un cd dei Ghost, ma visto il tipo, lascia perdere. Allora si rivolge a me, "Ma sì quella musica che cantano i negri a Natale", "Gospel", "Ecco quello!". Rientra in scena Dario che gli trova un cd di "ghost". E' contento, "Quando vivevo in Georgia (ma che lingua parlava lì?), mi commuovevo a vedere in chiesa quelle negre, tutte grasse, che cantavano il ghost". Questa volta spende 19€, sale un po' la china per diventare un buon cliente, ma, prima di andarsene, mi chiede "Qui vicino dove posso trovare una buona torta pasqualina? (va bene anche a Natale)", "Certo a trenta metri da noi, l' Ostaja San Vincenzo", "Bene, vado a comprarmela. Metto su la musica ghost, la pasqualina e una bottiglia di barbera, cosa c'è di meglio?" e va via felice.
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