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Diario del 23 luglio

Diario del 23 luglio
Vi avevo promesso di tenervi informati sulle sorti dei protagonisti del nostro Diario, ma, dopo le due puntate dedicate al Matematico e al Pluriespulso, vi avevo di nuovo abbandonati. Tenere la mascherina in negozio per otto ore e oggi, orario continuato, per undici, mi annebbia un po' le idee. Proviamoci. Ripartiamo dal Maratoneta. E' sempre più fedele al suo soprannome, ormai non si accontenta più dei 42,195 km, va oltre, parte da piazza Verdi e va fino a Camogli, andata e ritorno di corsa per un totale di 42,900 km! Le gambe girano, la testa è sempre un po' confusa, forse la fatica gli blocca il flusso di ossigeno al cervello. Da un po' di giorni è fissato con un disco, Blue River di Eric Andersen, è del 1972, non del 1982 suo anno preferito in quanto collegato a più di una ferroviera o podista amica. Alla fine se lo fa andare bene, perché una "ragazza" che conosce è di quell'anno ed è anche bella. Ma a convincerlo è un altro fattore, mi chiede "Eric Andersen è fratello di Laurie Anderson?". Equivocando il mio sguardo senza risposta, si convince che è proprio così e compra il cd.
Come al solito quando muore un artista, la gente si sente obbligata a comprare dischi che mai prima aveva pensato di prendere. Stessa cosa per Morricone. Telefono, "Discoocluub" (qualche o e u in meno, devo risparmiare il fiato prigioniero della mascherina), "Senta, vorrei un disco di Morricone", io "Quale?", lei (è una donna), "Perché, ne ha fatti tanti?". Anche in questo caso il mio silenzio provoca un equivoco: lei pensa che io abbia posato e allora posa lei. Questa sera alle 18.59 (lo so, ho chiuso con un minuto di anticipo) tiro giù la serranda, mentre una signora si stava avvicinando, prende il telefonino e chiede al suo interlocutore, "Scusa come si chiama quel compositore che è morto da poco?". Indovinato a chi si riferiva? Al grande Maestro decantato per giorni in tutte le televisioni, ma che evidentemente molte persone non conoscevano fino al 6 luglio di quest'anno.
Ecco un nuovo cliente, anche se non giovanissimo. Ha una particolarità, Gambe magrissime e nel complesso tutto il resto, meno la pancia, da partoriente al nono mese, fra poco ne uscirà un barile di birra. Mi porta due lp dei Doors, "Me li tieni? Vengo a prenderli a fine settimana" e conclude "Li ho già in vinile, ma i dischi sono un'altra cosa". In questo caso a confondere le idee deve essere la birra del barile.
Concludiamo con Doppia Forcina, ve ne ho già parlato, è quello che con due forcine fa una composizione artistica dei pochi capelli che ha in testa. Cerca un cd di Natalie Imbruglia, gli indico lo scaffale, ci va e ritorna "Nella N non ce ne sono", io "Hai provato a cercare nella I?". Sembra sorpreso, a cosa diamo la colpa questa volta per la confusione? Forse alla fatica di fare quella composizione artistica con le due forcine.
p.s. Doppia Forcina è entrato anche lui in gara col Pluriespulso per la candidatura a Puzzone dell'estate...

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