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Diario del 24 settembre

Diario del 24 settembre
Signora rotondetta "Scusi vorrei il dvd Saltan de suing", io "E' un film?", lei "No, è di un americano". Ferruccio, un cliente, è più sveglio di me "Vorrà i Dire Straits, Sultans of Swing". Non è americano, non è un dvd, ma è proprio quello che vuole la "pagnottella". Ho una raccolta, "Ecco è qui dentro", lei guarda il cd e "Accidenti 9,90 €!", io la spiazzo "Poco, vero?", lei sbigottita "No, tanto". Alla fine lo compra, ma si è giocata il canonico sconto di novanta centessssimi (come direbbe Scussssi), 9,90 era e 9,90 paga.
Telefono, "Discooocluuuub", "Senta, per favore, dove si trova lei?", "In che senso? Siamo in via San Vincenzo", ma lui vuole più precisione "Sì, ma dove?", "Seduto dietro il banco", lo innervosisco "Ma noo! Di fronte a lei cosa c'è?", "Un cliente", questo è troppo per lui, si agita, alza la voce "Davanti alla sua vetrina dall'altra parte della strada c'è un piccolo negozietto che vende dvd?", "Sì", "Come si chiama?". Ecco la domanda vera, "Studio uno", "Proprio quello" e posa.
E' il momento del giorno delle informazioni stradali. La domanda è la solita "Dov'è il numero 2 di via San Vincenzo?", a rivolgermela è una coppia. Non ho voglia di lanciarmi nella solita manfrina "All'inizio-sì ma da che parte?-l'inizio è da una parte sola, dall'altra è la fine", quindi mi limito a indicare col braccio l'inizio della strada "Lì, il grattacielo", ma loro "No, quella è la Torre San Vincenzo", io "Ah sì? Allora il primo palazzo è il nostro, il numero 4, si vede che il 2 non c'è". Non so se mi credono, un risultato lo ottengo, se ne vanno.
Sarà forse per il nervosismo che mi hanno procurato i clienti odierni o forse perché un po' dispettoso lo sono, così quando rimango solo vedo che un signore ha agganciato il suo zaino alla sbarra d'ingresso dei nostri posteggi per armeggiarci dentro. "Lo faccio? No dai, cosa ne può lui se quelli prima erano rimba. Sì, però sarebbe divertente. Dai non farlo" (ogni tanto parlo da solo). Ho già in mano il telecomando, schiaccio e voilà la sbarra sale portandosi dietro lo zaino del malcapitato, che rischia d'imbelinarsi per terra per riprenderlo prima che tutto il contenuto venga lanciato oltre il muretto. Lo recupera, raccoglie le cose cadute e si guarda attorno per capire chi era stato, sicuramente uno stronzo, visto che non passa nessuna macchina. Sì, forse ha ragione...

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