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STORIA DI UNA PAZZIA

Non avevo ancora scritto niente sulla nostra serata del 8 dicembre perché non avevo assorbito bene le emozioni e l'adrenalina di quella magica serata.
Quando a fine giugno mi era venuta quella strana, e pazza, idea di festeggiare i 60 anni del negozio in teatro, e non un teatro qualunque ma il Teatro Nazionale Ivo Chiesa di Genova (più conosciuto come Teatro della Corte), non avevo ben calcolato i rischi ai quali mi esponevo, soprattutto esponevo il negozio.
Questo il mio messaggio del 20 giugno al direttore del teatro: "Ciao Stefania sono Giancarlo. Quest'anno a dicembre Disco Club compie 60 anni! Ho già previsto due giorni di festa con musica varia davanti al negozio, due giorni, 7 e 8 dicembre, perché tutti vogliono o "devono" venire a suonare. Alcuni insistono, questa volta bisogna farlo a teatro! Facile a dirsi, ma penso impossibile a farsi, fuori dalla nostra portata. 'Cerca uno o più sponsor', continuano, 'chiedilo'. E io te lo chiedo per vedere se c'è una minima possibilità di riuscirci, anche se non sono ottimista come i miei clienti".


Pensavo che mi prendesse per matto, ma il giorno dopo mi ha risposto: "Bellissima idea. Hai fatto bene a chiedere. Vedo se abbiamo delle sale libere e ti faccio sapere". Il 23 giugno, giorno del mio settantottesimo compleanno, forse per farmi un regalo, mi riscrive: "Ciao Gian, senti qui...7 o 8 dicembre abbiamo disponibile il Teatro Ivo Chiesa a Corte Lambruschini. Pensavi quel teatrone? (anche lei a questo punto un po' timorosa). Forse abbiamo l'8 dic il Gustavo Modena libero. Il Duse è occupato". Per me non c'erano dubbi, ho abitato dal 9 gennaio 1957 a ottobre 1975 nell'edificio a destra (guardando da piazza Verdi) della stazione Brignole, quindi quando uscivo di casa avevo, girando a sinistra, a 100 metri la Corte Lambruschini e, girando a destra, stessa distanza, il palazzo dove Carlo Calderone aveva aperto Disco Club; quindi, per forza ho voluto il Teatro Nazionale.
Ricordo ancora l'agitazione che provavo ogni volta che pensavo a quel progetto: era un mix di entusiasmo e timore, come quando si è sull'orlo di un'avventura che potrebbe cambiare tutto. Nei giorni successivi, mi sono trovato spesso a sognare ad occhi aperti, immaginando le luci sul palco, la sala gremita e la gioia di condividere un traguardo così importante con amici, clienti e artisti che hanno fatto la storia del negozio. (n.b. Questo paragrafo non l'ho scritto io, ci si è messa di mezzo l'AI, che evidentemente mi spia, perché ha descritto abbastanza bene il mio stato d'animo in quei mesi)
Sono partito dagli amici, ho eletto un triumvirato, Danilo Di Termini, Antonio Vivaldi (alias Giacomo Este) e Fabio De Luca, che per quattro mesi sono stati instancabili nello sfornare idee per organizzare una tre giorni indimenticabile. Poi ho chiesto ai soliti artisti che nel corso degli anni hanno festeggiato i compleanni del negozio davanti alla vetrina, hanno accettato tutti, erano troppi e il Teatro ha fatto la sua scelta riducendoli a otto tra solisti e gruppi
Sapevo che stavo per intraprendere qualcosa di grande, ma mai avrei immaginato quanto il solo pensiero di vedere il nome del negozio su quel palco mi avrebbe emozionato. Era come se il passato e il presente si incontrassero, e tutto il lavoro di una vita trovasse finalmente il suo spazio tra le luci e gli applausi di un vero teatro. Persino le notti insonni, passate a pianificare ogni dettaglio, ora mi sembrano un piccolo prezzo da pagare per un sogno così grande. (ecco di nuovo l'AI, come cavolo faceva a sapere che qualche notte a letto la passavo a pensare alla festa?)
Parte il countdown scandito dai post di mia figlia Roberta ed inesorabile arriva a zero! L'ansia è stata attutita nei due giorni precedenti dalla festa del 6 dicembre dedicata ai dj condotti dall'instancabile Fabio De Luca e con ospite d'eccezione Luca De Gennaro di Radio Capital e mio cliente già da ragazzino, oltre a Pier Rizzo e Federico Tixi. Il 7 altra festa, in partenza i Blast con un'esibizione acustica davanti alla vetrina, a seguire un lungo talk show condotto da un altro instancabile Antonio Vivaldi e da Isabella Rizzitano.
L'8 dicembre finalmente è arrivato e, tra mille emozioni, ho varcato le porte del teatro sentendo il cuore battere forte come il primo giorno di apertura del negozio. L'atmosfera era carica di aspettative: amici, clienti, artisti e curiosi si sono ritrovati insieme, legati dal filo invisibile della musica e della passione che ci accomuna da sessant'anni. In quei momenti, il tempo sembrava fermarsi, e il palco diventava il punto di incontro di storie, ricordi e sogni realizzati. E come si dice dalle nostre parti, "chi ha tempo non aspetti tempo", così ci siamo goduti ogni istante di quella serata indimenticabile. (non riesco a liberarmene, eccola di nuovo sempre tra i piedi l'AI)
Se tutto questo è stato possibile, lo devo innanzitutto al nostro instancabile triumvirato: Danilo, Antonio e Fabio. Senza la loro fantasia, la loro dedizione e la loro amicizia, avremmo avuto forse solo un sogno, e non la realtà travolgente che abbiamo vissuto insieme. Un grazie enorme va poi agli artisti, che anche stavolta hanno risposto "presente" senza esitare, regalando emozioni, musica e cuore. E soprattutto il mio abbraccio va a voi, pubblico, amici e clienti vecchi e nuovi, che avete riempito il teatro di applausi, sorrisi e un calore umano che porterò sempre con me. Insieme abbiamo scritto una pagina di storia, fatta di note e passione, che rimarrà indelebile. (niente, ormai l'AI mi ha cacciato fuori dal foglio, scrive solo lei...)
p.s. Diciamo che l'Intelligenza Artificiale mi ha fatto scrivere cose che io non avrei avuto il coraggio di scrivere, ma che in realtà corrispondono al mio sentire, forse mi conosce meglio di me stesso. Adesso quando vado a letto con vorrei trovarmela di fianco che mi spiega come bisogna stare coricati per evitare che la cervicale mi faccia star male al risveglio...
p.s. 2 Ringraziamenti che per timidezza non ho fatto dal palco. Partiamo da Stefania Opisso che ci ha messo a disposizione il Teatro; poi il triumvirato Danilo Di Termini, Antonio Vivaldi (alias Giacomo Este), Fabio De Luca motori del tutto e del tutto gratuitamente; gli artisti: Beppe Gambetta, Paolo Bonfanti, i Red Wine, Martino Coppo, Silvio Ferretti, Marco Ferretti, Lucas Lucas Belotti, Davide Zazza Zalaffi; Max Manfredi e Federico Sirianni; Edmondo Romano e Tina Omerzo dei Motus Laevus; Roberta Barabino con Tristan Martinelli; Pivio Pischiutta e Aldo Nestor De Scalzi con Andrea Maddalone, Massimo Trigona, Luca Cresta, Armanda De Scalzi, Matteo Merli e Alessandro Pelle, anche questi tutti "a gratis" e poi dicono dei genovesi. Manca ancora per il service il bravissimo Gianpaolo Minuti e la splendida attrice Barbara Moselli. E non dimentichiamo Vittorio Borro e Denise Pace, che stanno lavorando per fare un docufilm su Disco Club e ci hanno imprestato le immagini di apertura della serata.
In questi mesi in negozio per scaricare l'adrenalina e distrarci abbiamo eletto a sigla di queste giornate la canzone di Mr Pipoli (cliccate sul nome per ascoltarlo)

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