Con “Taccuino di Viaggio” di Fulvio De Mattia (immagini fotografiche in mostra dal 22 Giugno al 15 Settembre) il Centro Polivalente Sivori in collaborazione con Alberto Terrile e la sua Scuola di Fotografia “Dai sali d’argento ai pixels” iniziano a proporre uno sguardo su giovani autori che utilizzano il media fotografico in tutte le sue declinazioni.
Presentazione della Mostra
Il Viaggiare, nei più giovani, fa parte dell’educazione; negli adulti, fa parte dell’esperienza. (Francis Bacon)
L’incontro fatale con l’Arte per Fulvio De Mattia coincide con l’adolescenza quella stagione dell’anima nella quale “l’occhio innamorato” s’apre al mondo.
I tuoi occhi dentro i miei fanno quattro volte l’Amore scriveva Leo Ferré, ma non è l’Amore sensuale quello che Fulvio trattiene nelle sue immagini è l’Amore come sinonimo del desiderio di conoscenza. Attraversa il Mali e il Senegal navigando lungo il fiume Niger per raggiungere i villaggi dei Dogon, poi decide l’anno successivo (2004) di scandagliare la realtà delle Missioni visitando Etiopia e Burundi.
Le sue immagini ai sali d’argento raccontano la semplicità dell’incontro con le altre genti, parlano dell’umiltà (che oggi è un valore aggiunto) nei confronti del visibile e della tecnica fotografica analogica….in questo Fulvio, oggi trentenne, si discosta da molti suoi coetanei viaggiando con lo zaino zeppo di films e pellicole invertibili, utilizzando le nuove tecnologie semplicemente per mantenere via mail il contatto con le persone che restano a casa.
Vi invito a seguirlo in questo suo “viaggiare”. (Alberto Terrile)





