Va dato merito ad una major come l’Universal di mostrare grande attenzione nei confronti del jazz italiano: diciannove dischi prodotti ad oggi tra cui il Bollani di “Carioca”, il brillante esordio di Chat noir, il disco di Roberto Gatto. Ora arriva anche il batterista Fabrizio Sferra (con Enzo Pietropaoli sia nello Space Jazz Trio di Enrico Pieranunzi che nel fortunato Doctor3 con Danilo Rea) e il merito diventa plauso: perché il trio (la rivelazione Giovanni Guidi al pianoforte, attualmente impegnato nel nuovo quintetto di Enrico Rava, Francesco Ponticelli al contrabbasso) sceglie di proporre solo composizioni originali, in cui i tre membri dialogano alla pari, scambiandosi il ruolo di leader, con un’energia e un desiderio di ricerca ormai rari nel jazz contemporaneo e non solo italiano. (Danilo Di Termini)
{mos_sb_discuss:6}





