Un disco per tromba, pianoforte e quartetto d'archi? C’è di che essere sospettosi, se non fosse che Kenny Wheeler è un musicista che in una cinquantennale e prestigiosa carriera, raramente ha sbagliato scelte. E anche questa volta, sotto gli auspici dell’italiana Cam con cui ormai incide regolarmente e coadiuvato da John Taylor al pianoforte e dall'Hugo Wolf string quartet, il trombettista e flicornista canadese centra il bersaglio: semmai ancor più sorprendente è scoprire in alcune delle otto composizioni (tutte scritte da Wheeler, due, “Nita” e "String Quartet n.1”, eseguite esclusivamente dal quartetto) echi latineggianti o tanghi in chiave minore che vivacizzano l’austerità di alcuni brani. Un progetto non immediato, ma riuscito e affascinante. (Danilo Di Termini)
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