Dopo l’uscita dai Byrds, nel percorso un po’ confuso della sua produzione solista, Gene Clark ha prodotto dischi di diversa caratura, forse per il perdurare della sua dipendenza da droghe e alcol o, più probabilmente, per la scarsa fiducia riposta in lui dalle case discografiche. Innegabilmente l’ex Byrd era un artista dotato: scriveva le sue canzoni, le cantava splendidamente e sul palco la ‘bella presenza’ faceva il resto. Nonostante questo i suoi dischi non ebbero mai il successo che meritavano; come spiegare, ad esempio, le non eccelse vendite dello splendido “Gene Clark/White Light”? Per la produzione di “No Other”, dopo l’ennesimo cambio di casa discografica (la Asylum di David Geffen), ci furono mezzi e budget adeguati e un produttore amico, anche se incline agli stessi vizi di Clark, Thomas Jefferson Kaye. Anche questa volta, non ci fu riscontro di vendite ma “No Other” è un gran disco, con un filo conduttore esile, quello del country-rock, nel quale si insediano le mille influenze musicali che da sempre segnano la produzione artistica di Clark: il gospel, qui testimoniato dall’inclusione di un nutrito coro femminile nel pezzo d’apertura “Life’s Greatest Fool” e un certo suono soul dell’epoca di cui si fregia il brano che dà il titolo al disco, probabilmente il più ‘diverso’ della selezione assieme a “Some Misunderstanding”, otto minuti di solenne delirio mistico. Accanto a questi esperimenti sono presenti anche potenziali singoli quali “The True One” dalla deliziosa linea melodica contrappuntata dalla steel guitar e la ballata “Lady Of The North” che chiude l’album. Questa riedizione è arricchita da molti brani in versione demo tra i quali emerge una strepitosa “Silver Raven” in versione acustica. (Fausto Meirana)
I nostri preferiti
Rock
GENE CLARK - No Other (Asylum 1974)
GENE CLARK - No Other (Asylum 1974) Hot
Dopo l’uscita dai Byrds, nel percorso un po’ confuso della sua produzione solista, Gene Clark ha prodotto dischi di diversa caratura, forse per il perdurare della sua dipendenza da droghe e alcol o, più probabilmente, per la scarsa fiducia riposta in lui dalle case discografiche. Innegabilmente l’ex Byrd era un artista dotato: scriveva le sue canzoni, le cantava splendidamente e sul palco la ‘bella presenza’ faceva il resto. Nonostante questo i suoi dischi non ebbero mai il successo che meritavano; come spiegare, ad esempio, le non eccelse vendite dello splendido “Gene Clark/White Light”? Per la produzione di “No Other”, dopo l’ennesimo cambio di casa discografica (la Asylum di David Geffen), ci furono mezzi e budget adeguati e un produttore amico, anche se incline agli stessi vizi di Clark, Thomas Jefferson Kaye. Anche questa volta, non ci fu riscontro di vendite ma “No Other” è un gran disco, con un filo conduttore esile, quello del country-rock, nel quale si insediano le mille influenze musicali che da sempre segnano la produzione artistica di Clark: il gospel, qui testimoniato dall’inclusione di un nutrito coro femminile nel pezzo d’apertura “Life’s Greatest Fool” e un certo suono soul dell’epoca di cui si fregia il brano che dà il titolo al disco, probabilmente il più ‘diverso’ della selezione assieme a “Some Misunderstanding”, otto minuti di solenne delirio mistico. Accanto a questi esperimenti sono presenti anche potenziali singoli quali “The True One” dalla deliziosa linea melodica contrappuntata dalla steel guitar e la ballata “Lady Of The North” che chiude l’album. Questa riedizione è arricchita da molti brani in versione demo tra i quali emerge una strepitosa “Silver Raven” in versione acustica. (Fausto Meirana) opinioni autore
GENE CLARK - No Other (Asylum 1974)
2010-02-20 11:29:59
Fausto Meirana
Opinione inserita da Fausto Meirana 20 Febbraio, 2010
Top 10 opinionisti - Guarda tutte le mie opinioni
Segnala questa recensione ad un moderatore
Opinione inserita da Fausto Meirana 20 Febbraio, 2010
Top 10 opinionisti - Guarda tutte le mie opinioni
Trovi utile questa opinione?
00
Recensione Utenti
Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!
Powered by JReviews
I più letti
- 23 aprile 2022 - 15 anni di Record Store Day
- Il 19 dicembre 1965 nasce a Genova il negozio di dischi più vecchio della città: Disco Club.
- THE BEATLES
- DISCO DELL'ANNO DI DISCO CLUB 2009 - Le Playlist
- DISCO DELL'ANNO 2012
- DESIERTOS - La Spagna e i luoghi del western
- CLOCK DVA - Post Sign
- MARK-ALMOND - Una band leggendaria e misteriosa
- DISCO DELL'ANNO 2013 - Classifica provvisoria e liste
- BLUR - All The People Blur Live At Hyde Park




