E’ la storica frase “Gesù è morto per i peccati di qualcuno… ma non per i miei” ad aprire il disco sugli accordi di piano che sfumano nella versione “blasfema” della Gloria dei Them; un reggae marcato delinea la lite con Linda in Redondo Beach , mentre le radici poetiche di Patti Smith saltano presto fuori con lo spoken word Birdland: nove minuti di versi, recitati sull’intenso accompagnamento del piano di Richard Sohl e su lamenti di chitarra, in un’altalena di crescendo allucinati come il sogno del bambino che ne è protagonista. Un lirismo inquietante come nella mini suite Land, passionale successione di versi suddivisa in tre sezioni.Ogni brano di questo album è eccezionale, intimamente diverso da ciò che fu prima e sarà dopo, puro ed eccitante ad ogni nuovo ascolto. (Andrea Tassistro)
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PATTI SMITH - Horses (Arista 1975)
PATTI SMITH - Horses (Arista 1975) Hot
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