“The Big Heat” riprende tutti i tratti caratteristici dei dischi del gruppo e compie, se possibile, un ulteriore passo in avanti. In particolare stupisce il modo in cui melodie affascinanti vengono associate a fosche storie di alienazione e violenza. Un clima da “day after” dove la speranza di una vita migliore è cancellata dai nefasti avvenimenti quotidiani. Le canzoni scorrono fluide e ipnotiche, sempre con lo scopo di giungere a una sorta di catarsi: “can’t stop the show”, non si può fermare lo spettacolo canta Ridgway: un’umanità sorda e cieca corre verso l’autodistruzione senza accorgersene. Camouflage assesta l’ultimo colpo al cuore: con un’epica ritmica western narra la storia di un veterano morto nella guerra del Vietnam che, fantasma nella giungla, riappare per salvare la vita a un soldato disperso. In questo vero e proprio racconto in musica c’è tutto il Ridgway visionario che scava nelle nevrosi del nostro tempo: cantore della solitudine delle praterie, hobo disperso e disperato in una società che corre troppo e soprattutto senza una meta precisa. (Gino Carosini)
I nostri preferiti
Rock
STAN RIDGWAY - The Big Heat (I.R.S. 1986)
STAN RIDGWAY - The Big Heat (I.R.S. 1986) Hot
Recensione Utenti
Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!
Powered by JReviews
I più letti
- 23 aprile 2022 - 15 anni di Record Store Day
- Il 19 dicembre 1965 nasce a Genova il negozio di dischi più vecchio della città: Disco Club.
- THE BEATLES
- DISCO DELL'ANNO DI DISCO CLUB 2009 - Le Playlist
- DISCO DELL'ANNO 2012
- DESIERTOS - La Spagna e i luoghi del western
- CLOCK DVA - Post Sign
- MARK-ALMOND - Una band leggendaria e misteriosa
- DISCO DELL'ANNO 2013 - Classifica provvisoria e liste
- BLUR - All The People Blur Live At Hyde Park





