Primi anni ottanta, l’onda anomala del punk è ancora in piena attività. Con sistematica pervicacia, colpisce ovunque, in Gran Bretagna come negli Stati Uniti e trascina nel suo vortice irrequieto un numero imprecisato (ma certamente elevatissimo) di artisti e di semplici appassionati. Non sfugge al fascino irriverente del punk neppure una piccola band americana, i Violent Femmes, formata da giovanissimi musicisti di Milwaukee attratti dalle sonorità del punk, ma anche dalla psichedelica schietta essenzialità del folk.
Il gruppo comincia ad esibirsi nei club del mid-west e ottiene buoni consensi. La Slash, piccola ma pregevole etichetta indipendente, intuendo le potenziali di Gordon Gano, Brian Richie e Victor De Lorenzo, offre loro un contratto discografico. Il primo album dei Violent Femmes esce nel 1983 ed è certamente uno dei degli esordi più brillanti dell’anno. La voce tagliente e sgraziata di Gordon Gano va contro ogni regola del bel canto ma è irresistibile, la strumentazione acustica, piuttosto rudimentale e scarna, crea un sound inimitabile. Violent Femmes è un concentrato di canzoni spregiudicate e ribelli, tra cui spiccano la celebre Blister InThe Sun, l’inquieta Confession e la ballata finale, inaspettatamente morbida e intimista, Good Feeling. Riascoltare, debitamente rimasterizzato, quest’album colmo di creatività e sagace ironia è, già di per sé, un autentico piacere. A questo va sommata la gran mole di materiale inedito, i singoli (si consiglia di precipitarsi ad ascoltare Ugly e Gimmi The Car, all’epoca pubblicate solo per il mercato britannico) e le numerose registrazioni live contenute in quest’ottima ristampa.
(Ida Tiberio)