L’elettronica era il piatto del giorno per moltissimi e album come The Fat Of The Land dei Prodigy sembravano annunciare un futuro cibernetico oramai scontato. I Radiohead, con due dischi alle spalle (il generico esordio e l’ottimo The Bends), presero quella rivoluzione per le corna e riuscirono a cantarne il volto umano, spaventato dal futuro eppure sedotto irrimediabilmente dai suoni nuovi. Il risultato? Eccellente, sotto ogni punto di vista. Basterebbe il singolo apripista Paranoid Android, dieci minuti scarsi di isteria rock, per consegnarlo alla storia. E invece ogni singola canzone, ogni parola, è perfettamente calibrata, punto d’incrocio irripetibile tra tradizionale maestria e futuristica paranoia. In un equilibrio unico che difatti i Radiohead, come tutti gli altri, non sono più riusciti a ritrovare. (Marco Sideri)
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RADIOHEAD - OK Computer (Parlophone 1997)
RADIOHEAD - OK Computer (Parlophone 1997) Hot
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