Quando l'enfatico annuncio di Lucas “Fats” Gonder (altro organista della band) introduce le prime note di “I’ll go crazy” si comprende immediatamente l’atmosfera elettrica che si respira in sala, con le ragazze impazzite ed urlanti portate letteralmente al delirio dalla successiva “Try me”. D’altra parte il canto di Brown era quanto di più vicino ad un orgasmo si potesse immaginare e nei quaranta minuti immortalati dal disco, "the Godfather of soul" non molla mai la presa in un susseguirsi di hit, da “Think”, a "I Don't Mind" fino alla conclusiva “Night train”. E a oltre quarant'anni di distanza non possiamo che ringraziare l'intuizione di Brown che ci ha regalato uno dei più bei dischi dal vivo di tutti i tempi. (Danilo Di Termini)
I nostri preferiti
Rock
JAMES BROWN - Live at the Apollo 62 (Polydor 1963)
JAMES BROWN - Live at the Apollo 62 (Polydor 1963) Hot
Recensione Utenti
Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!
Powered by JReviews
I più letti
- 23 aprile 2022 - 15 anni di Record Store Day
- Il 19 dicembre 1965 nasce a Genova il negozio di dischi più vecchio della città: Disco Club.
- THE BEATLES
- DISCO DELL'ANNO DI DISCO CLUB 2009 - Le Playlist
- DISCO DELL'ANNO 2012
- DESIERTOS - La Spagna e i luoghi del western
- CLOCK DVA - Post Sign
- MARK-ALMOND - Una band leggendaria e misteriosa
- DISCO DELL'ANNO 2013 - Classifica provvisoria e liste
- BLUR - All The People Blur Live At Hyde Park





