Dopo il più o meno felice incontro con Willie Nelson, Wynton Marsalis è tornato ad accogliere sul placo del Lincoln Center di New York di cui è direttore, un ospite non propriamente jazzistico come Eric Clapton. Insieme a una band di otto elementi stile New Orleans (e Taj Mahal in tre brani), i due ripercorrono i vari generi della tradizione musicale afro-americana, dallo swing al boogie-woogie, dal lamento funebre per marching-band al blues. Unico omaggio al gradito ospite (nonostante lui non fosse d'accordo), una “Layla”, più dolente dell'originale, che riprende l'arrangiamento di quella “Unplugged” incisa da Clapton anni fa. Tutto ineccepibile, ma la sensazione che, come nei peggiori western di Hollywood, dietro le impeccabili facciate degli edifici non ci sia davvero niente. (Danilo Di Termini)
WYNTON MARSALIS & ERIC CLAPTON - Play The Blues: Live From Jazz At Lincoln Center
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opinioni autore
Voto medio dell'autore: 5 user(s)
Opinione inserita da Fausto Meirana 12 Ottobre, 2011
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Black & White
Uno dei peggiori uischi della storia (il Black & White)
Opinione inserita da Antonio Vivaldi 12 Ottobre, 2011
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Clapton? L'ex marito di Lori Del Santo?
Per qualche copia in più di vendita, molti artisti si sono specializzati in dischi di coppia, tra i più attivi in questo Clapton e Marsalis: inevitabile quindi un loro incontro.
Il risultato? Il solito disco inutile.
Opinione inserita da andrea rainero 07 Ottobre, 2011
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WYNTON MARSALIS & ERIC CLAPTON - Play The Blues: Live From Jazz At Lincoln Center - 2011 -
Un Clapton rilassato, lontano dal sound che si trova nei concerti che solitamente porta in giro per il modo, ma sempre vicino a quella musica in cui a trovato ispirazione fin dall'inizio.
Un disco dal spore ”antico”, forse non adatto al grande pubblico o a quelli che si aspettano il solito Slowhand, ma forse proprio per questo apprezzabile.
Secondo me è bel disco, non tradisce le aspettative.
Andrea V.
Opinione inserita da Danilo Di Termini 06 Ottobre, 2011
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Recensione Utenti
Opinioni inserite: 1
Opinione inserita da Andrea Ansevini 09 Ottobre, 2011
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Un bel 56.... Concordo con Gian.. ne potevano fare a meno.
Sopratutto per il filo conduttore, che a me pare un filo interdentale tanto è labile il legame tra i pezzi.
Il 6 "di più" è per la versione di Layla.
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