Opinione scritta da andrea rainero
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WHITE STRIPES - Elephant (XL records 2003)
I due musicisti, Meg e Jack White, mescolano vari generi musicali dando vita a ritmi incalzanti ed a un sound in odore di passato.
L’album è bello, anche se dopo un pò stanca.
Andrea V.
MUDDY WATERS, JOHNNY WINTER & JAMES COTTON - Breakin It Up, Breakin It Down (Legacy Records 2007)
Un grande live dove Muddy Waters, Johnny Winter, Bob Margolin e gli altri componenti della band suonano un blues elettrico incandescente e coinvolgente. In quel periodo il maestro Waters ed il resto del gruppo sono in grande forma e suonano magnificamente.
Andrea V
HERBIE HANCOCK - The River: Joni Letters (Universal 2007)
Musica senza tempo o meglio di altri tempi.
Sulla base di canzoni di Joni Mitchell il pianista Harbie Hancock ricama ottime melodie Jazz, facendo interpretare il testo a voci femminili con caratteristiche diverse tra di loro. Unica voce maschile Leonard Cohen che recita il testo di “The Jungle Line” su una fantastica composizione, brano molto suggestivo. In Questo splendido album troviamo due brani strumentali, non scritti da Joni Mitchell, forse scelti dal pianista per meglio descrivere la figura e l’anima della cantautrice. Una curiosità il sassofonista Wayne Shorter nel passato ha già collaborato con la Mitchell in diversi album.
Andrea V.
PJ HARVEY - Walk Chalk (Island 2007)
PJ Harvey qui dimostra di essere un’artista che non ha paura di cambiare, le atmosfere di “White Chalk” sono in netto contrasto con i precedenti lavori. Un album cupo, intenso ed a tratti inquietante. Il contenuto di questo lavoro è perfettamente descritto dall’immagine e dai colori foschi di copertina.
Andrea V
BLUR - Think Tank (EMI 2003)
Album dove i Blur, orfani della chitarra Graham Coxon , accostano alle loro classiche sonorità molta elettronica e cenni di musiche etniche. “Think Tank” si presenta come Album di musica alternativa che ad un primo ascolto non convince, ma ascoltandolo più volte si riesce a trovare qualche cosa di buono. Un lavoro forse un po’ troppo ambizioso per i Blur.
Andrea V
BOB DYLAN - Love and Theft (Columbia 2001)
“Love and Theft” discreto Album suonato in modo esemplare, da musicisti che da anni accompagnano Bob Dylan.
Rock-blues, folk con qualche accenno elettronico ci portano ad atmosfere passate, grazie anche alle composizioni insolite di Dylan.
Andrea V
P.J. HARVEY - Uh Huh Her (Island 2004)
"Uh Huh Her" è un lavoro ruvido, con una sonorità minimalista. PJ Harvey in questo lavoro suona tutti gli strumenti, ad eccezione di batteria e percussioni lasciati a Rob Ellis, dando vita a suoni crudi, cupi, ma basati sempre su strutture blues. La Harvey in questo modo, forse, vuole proporci il suo attuale stato d’animo. Questo Album non riporta grandi novità, ma conferma la creatività della cantante inglese, forse una delle più interessanti artiste contemporanee.
Andrea V
Un Album bellissimo. I tre CD contengono brani tratti dai concerti tenuti a Los Angeles e a Long Beach nel 1972, si sente che il gruppo è in piena forma, forse all’apice della loro carriera. Su tutti i brani spicca “Whole Lotta Love”, ventitre minuti di puro Rock, all’interno di questo brano troviamo un medley composto da brani come “Boogie Chillum”, “Lets’s Have a Party”, “Hello Marylou” e “Going down slow”. John Bonham ci regala un’incredibile “Moby Dik”, le chitarre di Jmmy Pagge volano su ogni pezzo, creando assoli rock, ma anche suoni psichedelici, la voce di Plant inconfondibile, senza dimenticare John Paul Jones e il suo basso.
Andrea V
WHITE STRIPES - Icky Thump (XL Recordings 2007)
Un déjà vu fine anni sessanta inizio anni settanta.
Comunque un discreto Album Rock, con pezzi trascinati grazie al ritmo incalzante delle chitarre distorte di Jack in contrapposizione alle limpide e precise percussioni di Meg.
Per rendere il tutto ancora più vintage consiglio la versione in vinile.
Andrea V
FRANCESCO GUCCINI - Ritratti (EMI 2004)
Dopo “ Stagioni “ Guccini ritorna con “ Ritratti “, Album dove inserisce personaggi storici come Cristoforo Colombo, Ulisse e il Che ( già presente in “ Stagioni “ ), dove racconta temi di attualità, senza troppa retorica, come “ Piazza Alimonia “ e dove si lascia alle sue riflessioni “ Una canzone “ . In “ Ritratti “ troviamo anche un brano che risale al 1971 “ La tua libertà “ forse scritto per “ Radici “ .
“ Ritratti “ tra le ultime produzioni di Guccini è una tra le migliori, secondo me, meglio di “ Stagioni “ e vicino a “ D’amore, Di Morte e Di Altre Sciocchezze” del 1996.
Andrea V
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