A differenza del pur convincente “Tribute” uscito questa primavera e benché, come quello, esplicitamente dedicato al songbook di Joni Mitchell, il nuovo disco di Herbie Hancock suona fin dalle prime note di "Court And Spark” assolutamente originale. Non solo per la presenza di due brani come “Solitude” di Ellington e “Nefertiti” di Wayne Shorter, ma per la capacità di rileggere in modo personale (con lo stesso Shorter ai sax, Dave Holland al contrabbasso,Vinnie Colaiuta alla batteria) i brani della cantautrice canadese: siano rivisti strumentalmente ("Both Sides Now”, “Sweet Bird”), recitati da Leonard Cohen ("The Jungle Line”) o interpretati da Tina Turner (sorprendente in “Edith And The Kingpin”), Luciana Souza (mimetica in "Amelia”) o dalla stessa Mitchell ("The Tea Leaf Prophecy”). Illuminante. (Danilo Di Termini)
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