Opinione scritta da andrea rainero
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A luglio Polly Samson, seconda moglie di David Gilmour, annuncia, su Twitter, l’uscita di nuovo album dei Pink Floy , in memoria dell’amico scomparso, Richard Wright.
Infatti il tutto prede vita basandosi su registrazione scartate al tempo di “The Division Bell”, selezionate e rivisitate da Gilmour e Mason.
Da qui, su forum, Blog, ect., si scatena la discussione tra i Floydiani felici di rivedere il nome del gruppo risorgere e quelli che pensano che i Pink sia finiti con Roger Waters.
A Novembre finalmente esce “The Endless River” e le discussioni continuano, ognuno con la sua opinione, condivisibile o no.
La mia opinione,
Sicuramente un’operazione commerciale, ma anche il più bel disco dei Pink Floyd post Waters.
Banale la copertina, rispetto alle precedenti.
Andrea V.
ERIC CLAPTON & FRIENDS - The Breeze, An Appreciation Of JJ Cale - 2014 -
Clapton apre da solo con “Call Me The Breeze”(usata anche da John Mayer in “Paradise Valley” come cover- tributo) l'album omaggio a JJ Cale, da qui in poi Slowhand è affiancato da altri chitarristi/cantanti (Mark Knopfler, John Mayer, Tom Petty, Derek Trucks, Willie Nelson, Don White, Albert Lee, Doyle Bramhall II) nell'esecuzione di 15 brani che portano la firma del cantautore Americano.
Tra le 16 canzoni eseguite mancano proprio quelle due che che in certo modo fecero la fortuna sia Clapton che di Cale, “Cocaine” ed “After midnight”.
“The Breeze”, elegante nel suo suono pulito senza forzature o grandi deviazioni da quello che era lo stile di Cale, risulta un ottimo album.
Andrea V.
Un disco dalle molte sfumature sonore, ma costruito su solide basi, basta vedere i nomi dei musicisti che compaiono in copertina. Partendo da Gerry Leonard chitarrista, ma anche produttore ed arrangiatore, Gail Ann Dorsey, Catherine Russell, Sterling Campbell, Zachary Alford, artisti che hanno gravitato nell'orbita di Bowie, per arrivare a strumentisti con alle loro spalle innumerevoli collaborazioni con “giganti” della musica come Larry Campbell, Tony Levin.
Complessivamente trovo l'album molto bello; “I Never Wear White” , “Jacob and the Angel”, “Laying on of Hands/Stoic 2”, i brani che mi hanno colpito di più.
La registrazione su vinile lascia a desiderare, con questo formato è possibile scaricare, gratuitamente, i brani in versione MP3.
Andrea V.
DAVID BOWIE - The Next Day - 2013
Proviamo ad aggiungere qualche cosa alla bella recensione di Marcello Valeri.
Diversi anni fa Bowie aveva recitato in una pubblicità, per la Vittel, dove attraversando casa per uscire si imbatteva nei suoi alter ego. “The Next Day” può essere paragonato a questo spot o alla retrospettiva “David Bowie is” al Victoria and Albert Museum di Londra, dove sono in mostra tutte le “maschere” di Davie Jones. Infatti Bowie nel nuvo disco ripercorre la sua “vita” musicale, ogni canzone ha chiari riferimenti ad album o canzoni del suo passato.
Fra i 14 brani (17 nella versione Deluxe o Vinile) forse il più autentico, quello che meglio rispecchia l'attuale Bowie, è “'Where Are We Now?”. Il vecchio artista che guarda con malinconia il passato attraverso il ricordo di luoghi amati, ma ormai lontani.
Il secondo singolo “The Stars (Are Out Tonight)” è supportato da un bel video/cortometraggio diretto da Floria Sigismondi ricco di riferimenti ed in particolare all'ambiguità sessuale dell'artista. Basta notare il gioco di ruoli della coppia di giovani rock star, dove la modella Saskia De Brauw interpreta, forse, un giovane Bowie ed il modello Andrej Pejic la sua compagna, ma nel corso del video si va a scoprire la vera identità dei due. Interessante anche la scelta di Tilda Swinton nelle vesti della moglie di David.
Tirando le somme “The Next Day” è un buon disco non eccezionale, ma capace di far risorgere il camaleonte Bowie.
Andrea V.
BEN HARPER WITH CHARLIE MUSSELWHITE - Get Up! - 2013
“Get up!” è il disco che ti aspetti quando senti nomi come Charlie Musselwhite e Stacx Records. Un suono ruvido, grosso, profondo che trovale sue radici nel blues e nel soul, contaminati da distorsioni rock, in stile anni sessata primi settanta.
Per chi ama il genere un gran bel disco, per chi invece è alla ricerca di novità un lavoro anacronistico, infatti come scrive Marco Maiocco nella sua bella recensione “Get Up!” manca di originalità.
Visto il genere di musica contenuto in questo album suggerisco la versione in vinile.
Andrea V.
Un disco “elegante”, molto curato, minimale con melodie semplici e lineari, ma carico di tensione e rabbia che non riesce o non vuole esplodere.
Andrea V.
Complimenti a Marco Maiocco per la bella recensione, da grande ammiratore del cantautore (rima non voluta) vorrei stendere due parole, anche io, su questo disco, una sintetica analisi.
Nelle otto canzoni di “L’ultima Thule” troviamo i classici temi gucciniani la morte, la politica, le donne ed i ricordi che si mescola al presente. Ricordi lontani (Canzone di notte N° 4, Quel giorno d’Aprile), quando bambino, viveva a Pavana nel mulino dei nonni, che per l’occasione si è trasformato in studio di registrazione.
L’album si apre con “Canzone di notte N° 4”, un tuffo nelle lontane notti passate sull'Appennino Tosco-Emiliano.
Segue “L’ultima volta” canzone molto bella, che ruota attorno ad una riflessione apparentemente semplice ma non così scontata o banale come può apparire cioè quando compiamo, vediamo, ascoltiamo un’azione non pensiamo che potrebbe essere l’ultima volta che lo facciamo.
Qui è interessante la scelta in cui vengono posizionate le successive canzoni; “Su in collina” , “Quel giorno d’Aprile” , “Il testamento di un pagliaccio”. In queste tre canzoni vengono trattatati argomento che tracciano, a grandi linee, la storia Italiana dalla seconda guerra mondiale ad oggi, la lotta partigiana, la Liberazione e l’attuale situazione socio politica.
Si prosegue con “Notti”, brano trascurabile e “Gli artisti” una riflessione su cosa è o meglio su cosa dovrebbe essere un “ARTISTA”.
Si chiude con “l’ultima Thule”, sicuramente il brano più bello e più coinvolgente, Guccini veste i panni di un corsaro (parola usata al plurale nella prima canzone “Notti senza traguardi e cellulari/ E immortali avevamo forza e fiato/ Come CORSARI”) che dopo una vita avventurosa si ritrova solo e stanco ad affrontare l’ultima sfida, il viaggio verso la terra estrema “l’ultima Thule”. Brano metafora della sua vita ed epitaffio del Guccini cantautore.
Sicuramente uno tra i migliori album dell’ultimo periodo, alcuni passaggi rimandano a vecchie canzoni e qua e la si “respirano” atmosfere già sentite in “Parnasius Guccini”, comunque un lavoro di rilievo, soprattutto se si guarda l’attuale panorama musicale italiano … e non solo!
Andrea V.
ANI DIFRANCO - Which Side Are You On? - 2012
Gennaio 2012 Ani Difraco battezza il suo ultimo lavoro col titolo di una nota canzone americana di protesta nata nel 1931, “Which Side Are You On?”. Forse la miglior canzone, rivisitata, per cavalcare la protesta messa in atto dal movimento “Occupy Wall Street” che organizza sit-in a Zuccotti Park.
La ventenne ribelle dei primi anni novanta è diventata una quarantenne madre, ma rimane immutata in lei la voglia di lottare e di schierasi a favore delle cause in cui crede come si vede dalla title track.
Ben saldi anche i suoi ideali espressi chiaramente in “ Promiscuity”, “Amendment” o “J”.
La sua parte più intima, personale e le nuove preoccupazioni si sentono forti nella finale “Zoo”, ma anche in “Albacore”, “Hearse” ,“If Yn Not'”.
Le melodie,gli arrangiamenti sono molto curati, l'inserimento di vari strumenti danno vita ad un lavoro ricco di sfumature, dove niente viene lasciato al caso.
La varietà dei colori del pavone in copertina si riflette nelle variegate atmosfere e melodie degli undici brani che compongono “Which Side Are You On?”.
Di rilievo la versione in vinile molto rifinita e ben registrata.
Andrea V.
PATTI SMITH - Banga - 2012
“Banga” musicalmente si sviluppa, a differenza dei precedenti, senza una struttura logica. Le melodie e gli arrangiamenti sono sempre intesi e di alta qualità, ma più orecchiabili.
Con Patti Smith troviamo i compagni di sempre Tony Shanahan, Jack Dee Daugherty, Lenny Kaye oltre ad altri musicisti come Tom Verlaine che si distingue in “Nine” e "April Fool".
Andrea V
Complimenti a tutti.
Bella giornata, grande iniziativa.
Complimenti a tutti.
Ciao.
Andrea V.
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