Radio Disco Club 65

Blue Morning di Dario Gaggero

Bentornati!
Questa è una nuova puntata di 'Blue Morning', che spera di accompagnarvi per un'ora alla scoperta delle mille sfaccettature della musica nera.

Partiamo con un chitarrista la cui influenza travalica i confini del blues ed i cui fraseggi sono stati talmente imitati da entrare di fatto nel repertorio di artisti rock dei giorni nostri, magari seguendo l'esempio di Chuck Berry: stiamo parlando di T-Bone Walker, qui dal vivo in una delle date dell'American Folk Blues Festival.

 

Magistralmente prodotto dal genio di Phil Spector ecco il nostro secondo brano: 'Spanish Harlem' di Ben E. King (l'interprete interprete della celebre Stand By Me, tra le altre). Appoggiatevi al muro del suono!

 

Cambiamo passo con una versione al fulmicotone di 'Pressure Cooker', eseguita dal vivo a New Orleans dal grande Clarence 'Gatemouth' Brown (qui è alla chitarra ma era un polistrumentista versato in un'infinità di stili – dal blues allo swing, dal country al cajun).

 

Passiamo ad una delle voci più particolari della scena blues, Bobby 'Blue'Bland. Nel corso della sua lunga e fortunata carriera ha saputo esibire una vocalità drammatica e intensa, a metà tra l'espressività di certo gospel e l'intensità del blues più classico. Questa è 'This Time I'm gone for good', dal suo maturo 'California Album' del 1973

 

Piero De Luca e Antonio 'Candy' Rossi qualche anno fa mi hanno fatto conoscere i dischi di Little Charlie & the Nightcats...ed è stato amore al primo ascolto.

Il loro blues riesce ad essere meticolosamente attento alla tradizione e allo stesso tempo dotato di una freschezza ed una leggerezza che lo rendono decisamente contemporaneo. Dedicata a 'Little' Charlie Baty, purtroppo recentemente scomparso, ecco una versione dal vivo di 'Hurry up and wait'.

 

Al di là della loro complicata vicenda musicale (e matrimoniale) la Ike & Tina Turner Revue è stata per almeno dieci anni una vera e propria forza della natura, capace di dare del filo da torcere a formazioni soul e funk altrettanto numerose (e magari oggi più celebrate). Dal soul e rhythm blues degli inizi alle cover rock di fine anni '60 ai pezzi proto-disco di metà anni '70 è difficile trovare un vero passo falso.
Questa è la loro rockeggiante 'Baby Get It On'.

 

Senza dubbio una delle voci più impressionanti della musica nera e ancora inspiegabilmente assente dalle pagine di questa rubrica: Howlin' Wolf! Dotato di un fisico imponente e di una ferocia espressiva senza pari è stato più volte imitato (persino da me, sigh!) ma ovviamente mai raggiunto. Dai palchi dell'American Folk Blues Festival eccovi la sua 'Smokestack Lightning'

 

Ora parliamo di rock blues!
Direttamente dal Festival di Monterey (1967) questi sono i Canned Heat con una loro versione della classica 'Rollin' and Tumblin'!

 

Continua la nostra carrellata di bluesmen (e blueswomen) italiani che nulla hanno da invidiare ai più famosi nomi internazionali. Stavolta è il turno di Veronica Sbergia e Max De Bernardi e della loro bellissima 'Press My Button'. Il brano è tratto dall'album 'Old Stories from Modern Times' (con ospiti prestigiosi come Sugar Blue e Bob Brozman) che consiglio senza riserve a tutti (lo abbiamo in negozio).

 

Una delle poche cantanti soul a poter essere accostata a sua maestà Aretha Franklin: Etta James.
In una rara e selvaggia versione live, eccovi la sua 'Something's got a hold on me'.

 

Chiudiamo con un inno gospel della specialista Elizabeth Cotten, sperando che vi doni la serenità che tutti in questo momento meritiamo.
p.s: mi sa che è già un casino di suo, ma vedere che la suona alla rovescia mi ha fatto venire per un attimo mal di testa. ????
Alla prossima puntata,
Dario.

 

 

 

 

 

Heavy Metal Parking Lot di Dario Gaggero

Bentornati a Heavy Metal Parking Lot, la rubrica serale di hard rock ed heavy metal per i metallari di Brignole che non possono più sostare fuori da Disco Club causa ordinanze varie.
L'intento è quello di offrire uno spaccato del vasto mondo del rock duro (dai Led Zeppelin ai Carcass, dai Cinderella ai Defecation), accettando di buon grado le vostre richieste in diretta (o in differita, ma finiscono nella puntata dopo, eh. Son mica Mandrake)
Visto che l'altra volta ci ha portato bene cominciamo nuovamente con i Black Sabbath. Questa è la title track del loro primo album con Dio alla voce (o se preferite il primo senza Ozzy): 'Heaven and Hell' del 1980.

Passiamo a qualcosa di più frivolo: il videoclip di 'Looks that kill' dei Motley Crue, dal loro secondo album 'Shout at the Devil' (1983)

Dedicata al Master Panzer in persona, eccovi 'Tribal Convictions', dal quarto album dei canadesi Voivod, 'Dimension Hatross'!

Un altro videoclip, stavolta dai vituperati anni '90: 'Thunder Kiss '65' (1992) dei White Zombie - tratta dall'album 'La Sexorcisto: Devil Music vol.1'

Dedicata da Michele Minuto a GianPier Guspe: 'Boulevard of Broken Dreams' degli Hanoi Rocks, dall'album 'Two Steps from the Move', del 1984!

Dedicata da GianPier Guspe a quel metallaro di Diego Curcio: una delle pietre miliari del rock'n'roll (no comment! Curcio, abbi il coraggio delle tue azioni) - 'Black Metal' dei Venom.

Dall'album che ha segnato la loro 'svolta hard rock' eccovi 'Love Removal Machine' dei Cult.
Intanto fioccano le richieste...

Questa è per Michele Massari: 'Antisocial' degli Anthrax, dal loro 'State of Euphoria' (1988) - con tanto di video.

Ora abbiamo qualcosa di decisamente più pesante, richiesta da Tiziana. 'Black Rites in the Black Nights' dei norvegesi Vreid.

Un'altra richiesta del nostro Master Panzer!
Stavolta è 'Digital Dictator' dei Vicious Rumors, dall'omonimo album su Shrapnel.

Richiesta su richiesta, dedica su dedica.
Questa è per GianPier Guspe:
'Swords and Tequila' dei Riot dal classico 'Fire Down Under' (1981)

Per gli amanti della sei corde: dal suo album 'Maximum Security' eccovi 'Edge of Sahara' di Tony MacAlpine. Da notare la sobrietà dello strumento...

Mi sa che l'ultimo post aveva un problema tecnico. Se non riuscite a vedere il video riprovate a puntata finita che provo ad aggiustarlo.
Nel frattempo questa è Dr. Stein, degli Helloween, per Michele Massari!

Questa invece è di nuovo per Tiziana: gli svedesi Mephorash e la loro 'Sanguinem'!

E' rimasto pochissimo tempo, quindi chiudiamo con un pezzo breve breve: 'I don't need society' dei D.R.I., dal loro 'Dealing With It' del 1985. Questa la dedico a mio cugggino, Diego Polotti!
Spero vi siate divertiti, o che almeno abbiate passato un'ora e mezza senza pensieri (gli unici concessi erano: 'quasi quasi prendo un'altra birra' e 'Diego Curcio è un metallaro').
Ci vediamo sabato sera alla stessa ora. E sotto con le richieste!
Dario

La musica di Antonio fra Acqua Santa e Demonio di Antonio Vivaldi

Un buon mercoledì da Antonio Vivaldi, quello che non trovate sui motori di ricerca per colpa di un omonimo più famoso. Alla quarta puntata "La musica di Antonio fra acqua santa e demonio" ha infine trovato una sigla. Il piano di Keith Jarrett interpreta in impeccabile stile All I Want di Joni Mitchell, accompagnato dal basso di Charlie Haden e dalle percussioni di Paul Motian. Danilo Di Termini certamente approva.



Come i precedenti, anche il programma odierno propone brani di pubblicazione recente (inclusa una ristampa) e un finale fuori tempo, ma non fuori luogo. Si comincia allora con un disco fresco di stampa, The Night Chancers di Baxter Dury. Il figliolo di Ian (lo si vede bambino sulla copertina dell'album New Boots and Panties – 1977) ha avuto inizi musicali incerti per poi trovare una via musicale alla Serge Gainsbourg tra l'esistenzialista e il dissipato che lo ha reso popolare, inutile a dirsi, soprattutto in Francia. Da una rapida analisi del testo di questo pezzo si evince che il "nuovo fidanzato di Carla" non è l'ex premier transalpino Sarkozy e Carla non è Carla Bruni. Peccato.
Baxter Dury – Carla's Got A Boyfriend

 


Lana Del Rey – Mariners Apartment Complex
Dietro Lana Del Rey ci dev'essere un team produttivo-compositivo da fare invidia a Madonna. Ecco perché qualcuno la considera un prodotto più che un'artista. Ciò detto, il recente Norman Fucking Rockwell è una sequenza di ballate midtempo atemporali, un po' svaporate e parecchio fascinose, proprio come Lana vuole apparirci.


 

Peter Ivers - In Heaven
Cominciamo dalla fine. Peter Ivers venne assassinato nel 1983 all'età di 36 anni e il mistero della sua morte resta ancora oggi tale. Ivers fu il tipico musicista di culto anni '70, capace di svariare fra melodie d'autore, groove da discoteca e composizioni per film e programmi televisivi. Questa In Heaven, ad esempio, è il pezzo cantato dalla Radiator Woman nel temibile Eraserhead di David Lynch. Il brano è tratto dall'antologia di inediti e versioni alternative Becoming Peter Ivers, una delle ristampe più interessanti del 2019.


 

Red River Dialect – Snowdon
Dopo molto diavolo, un po' di acqua santa. David Morris, il leader dei cornico-gallesi Red River Dialect è uomo di profonda spiritualità, come si evince da tutto l'album Abundance Welcoming Ghost (uno dei migliori del 2019 a parere di chi scrive) e in particolare da questa Snowdon, dedicata "al posto del Galles più vicino al Paradiso". Echi di Fairport Convention, Pentangle e Waterboys, dunque gioia e commozione per gli appassionati di folk e dintorni.


 

Leonard Cohen – Happens to the Heart
Thanks For The Dance, disco postumo di Leonard Cohen curato dal figlio Adam, è di sicuro una forzatura, visto che si tratta quasi sempre della voce recitante del Maestro con accompagnamento strumentale aggiunto in fase successiva. Però le parole sono al solito inarrivabili e l'unica vera canzone presente è di una malinconia magistrale.


 

Beatles – Help!
Comme d'habitude, il pezzo che non c'entra niente con gli altri, risale al 1965, in omaggio al titolo della nostra radio e all'anno d'apertura del nostro amato Discoclub. La volta scorsa avevamo i Rolling Stones (il diavolo) e ora, per forza di cose, ecco i Beatles(l'acqua santa, ma nemmeno tanto) in una loro apparizione al programma tv Blackpool Night Out. Sono già famosissimi e, forse per questo, cominciano a preoccuparsi e a gridare "Aiuto!". Un saluto a tutti voi e continuate a seguire Radio Discoclub65.


 

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