Artisti italiani

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FRANCESCO GUCCINI - L’ultima Thule

Manca meno di un mese all’uscita del nuovo album di Francesco Guccini che arriva a quasi 9 anni dalla pubblicazione del disco precedente, “Ritratti”, del 2004: i fan del cantautore son davvero tutti in fermento per questo attesissimo ritorno.
“L’ULTIMA THULE” è composto da 8 brani inediti, firmati dallo stesso Guccini e dai suoi collaboratori, che raccontano di luoghi di infanzia, pensieri sull’arte e sulla fine, poesie dialettali, storia italiana, satira politica, lunghe notti piene di riflessioni, viaggi in cerca di se stessi. Questi i titoli che compongono il disco: “Canzone di notte n°4”, “L’ultima volta”, “Su in collina”, “Quel giorno d’aprile”, “Il testamento di un pagliaccio”, “Notti”, “Gli artisti”, “L’ultima Thule” È lo stesso Guccini a raccontare la storia dell’immagine fotografica scelta come copertina di questo suo nuovo lavoro: «Una sera di qualche mese fa ho incontrato per caso il fotografo Luca Bracali che mi ha fatto vedere parecchie foto dei suoi viaggi. Quando ho visto questo veliero fra i ghiacci polari ho detto: Eccola. “E’ lei” ».

CD in vendita da Disco Club a partire da martedì 27 novembre 2012 al prezzo di 20,90 €
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SACRI CUORI - Rosario

Gli Emiliani Sacri Cuori incarnano musicalmente, alla perfezione, il luogo geografico con cui Francesco Guccini aveva intitolato un suo celebre album dal vivo : “Fra la Via Emilia e il West”. Il loro secondo album “Rosario” è talmente bello che ci rende orgogliosi di essere loro connazionali e ci fa però chiedere “com’è che la stampa musicale nazionale specializzata non ha ancora celebrato degnamente un gruppo di tale valore?” In questo secondo album i nostri sono riusciti a coinvolgere molti ospiti internazionali di indiscusso valore come Jim Keltner (Stones, Dylan, Beatles) David Hidalgo (Los Lobos) Isobel Campbell, John Convertino (Calexico), Stephen McCarthy (Long Ryders) Woody Jackson and JD Foster (Green on Red, Richmond Fontaine), ma non lasciatevi ingannare, il piatto forte dell’album rimane la musica dei nostri che non sfigurano affatto a fianco a tali nomi. Per questo album la band è formata da Antonio Gramentieri, Francesco Giampaoli, Christian Ravaglioli, Diego Sapignoli, Enrico Mao Bocchini e Denis Valentini. Sacri Cuori hanno trovato il proprio sound da qualche parte tra Ennio Morricone, Nino Rota, Piero Piccioni, Calexico, Ry Cooder e Tom Waits. Pensate ad una colonna sonora Spaghetti Western intrisa di sudaticcio desert rock con un po’ di Nancy and Lee buttati dentro al miscuglio. “Rosario” è stato registrato tra l’Italia, la Virginia e Los Angeles e prova che le differenti culture s’innamorano e s’intrecciano proprio come gli essere umani, e che più lontano ti spingi con i tuoi viaggi più sei vicino al tuo cuore ed alla tua anima.

CD in vendita da Disco Club a partire da giovedì 8 novembre 2012 al prezzo di 14,50 €

vedi sotto video

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FABRIZIO DE ANDRE' - I concerti

Un cofanetto di 16 dischi dal valore artistico e storico eccezionale, accompagnato da un libro di 192 pagine tutte a colori e illustrate con la riproduzione degli schizzi originali dei palchi, le immagini di scena e di backstage, foto d’archivio mai pubblicate e i memorabilia più significativi. Un’opera straordinaria disponibile anche in 8 doppi vinili. Per la prima volta tutti i concerti inediti di Fabrizio De André in 16 dischi ricchi di rarità.Un appuntamento discografico eccezionale dedicato agli otto tour di Fabrizio De André, dall’esordio con i New Trolls del 1975/76 all’ultimo Mi innamoravo di tutto del 97/98. Due dischi per ogni leggendaria tournée che ricreano atmosfere di eventi unici come il debutto a “La Bussola” del 15 marzo 1975, le battute e i parlati di Fabrizio De André pronunciati nel corso di quasi 25 anni di esibizioni dal vivo, le esecuzioni di brani famosi e in versione inedita. Un’occasione unica che propone il meglio delle date dei tuor: '75/76 con i New Trolls, 1978/79 con PFM, 1981/82 l’Indiano, 1984 Crêuza de mä, 1991 Le nuvole, 1992/93 In teatro, 1997 Anime salve e 1997/98 Mi innamoravo di tutto.

Cofanetto in vendita da Disco Club a partire da martedì 13 novembre 2012 al prezzo di 99,90 €
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ARTISTI VARI - Welcome Back To The Eighties Colours

In origine furono due compilation, ‘Eighties Colours’ del 1985 e ‘Eighties Colours vol. 2’ del 1987, a svelare la ricchezza della scena garage, beat e psichedelica dell’Italia degli anni ’80; più recentemente, a rinnovare l’interesse verso quel periodo storico è stato un volume del giornalista  Roberto Calabrò che , manco a dirlo, ha lo stesso titolo e passa rigorosamente in rassegna i gruppi e le atmosfere di quegli anni. Questo tributo, ideato da Lodovico Ellena degli Effervescent Elephants e coordinato dallo stesso Calabrò, vede brani dei Birdmen of Alcatraz, degli Out of Time, degli Allison Run e di molti, molti altri, rifatti da gruppi o solisti della medesima scena (più o meno); troviamo per esempio, tra gli esecutori, i No Strange, gli Strange Flowers, i Liars e tanti altri, non ultimi i genovesi The Sleeves che tartassano abilmente un brano piuttosto ‘straight’  degli Out of Time. ‘Welcome Back to the Eighties Colours ‘ è un necessario e onesto  omaggio ad una scena musicale che non ha avuto probabilmente il meritato riconoscimento all’epoca, nonostante l’indubbia qualità artistica e la professionalità  dei musicisti; forse qualche responsabilità va anche agli ‘addetti ai lavori’ dell’industria musicale, non a caso molti dischi dei gruppi citati sono difficilmente reperibili se non sul mercato collezionistico. (Fausto Meirana)

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FRANCO BATTIATO - Apriti Sesamo

C’è una rinnovata, e ritrovata, energia nell’ultimo lavoro di Battiato che esce a cinque anni di distanza dall’ultimo disco di inediti. Dopo un periodo di stanca creativa in cui l’intellettuale catanese si è misurato con improbabili cover e duetti, Apriti Sesamo convince al primo ascolto. Dieci brani nel classico stile battiatesco dei tempi migliori, con la ripresa di alcuni escamotages che hanno reso unica la sua produzione degli anni ’80: cori lirici su ritmiche quasi dance, ritornelli contagiosi in varie lingue e citazioni illustri. Passacaglia, il primo singolo, è abboccato quanto basta per convincere il grande pubblico, ma i momenti migliori li ritroviamo senza dubbio in Caliti Junku, Aurora, Testamento e soprattutto in Quand’Ero Giovane dove l’artista, oggi sessantasettenne canta con spensieratezza e cinismo: “Viva la Gioventù, che fortunatamente passa, senza troppi problemi”. (Mauro Carosio)

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CRIMINAL JOKERS - Bestie

Francesco Motta è senza dubbio il leader dei Criminal Jokers;  produce, compone, canta e suona principalmente la batteria, inoltre sfoggia un cantato scandito e cadenzato che attrae e disturba; bisogna vederlo, a torso nudo mentre percuote le pelli al centro del palco: una forza della natura nel pieno dei vent’anni o poco più. L’esordio del 2010, ‘This was supposed to be the future’,  era duro, spigoloso e cantato in inglese. ‘Bestie’, invece, gode di un  doppio cambiamento, testi in italiano e arrangiamenti meno aspri e talora ingentiliti dalla presenza del violoncello di Alice, la sorella di Francesco. La cura verso la grafica e il cameo di Nada alla voce  danno spessore al progetto che esce per la   42 records  segnando quindi  un altro punto a favore della  ditta dopo  le rivelazioni dei Cani e del neo-cantautore Colapesce. (Fausto Meirana)

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