Rock
Questa volta il vecchio Neil ha pescato ancora più a fondo nel suo baule e ci ha trovato, ben nascosta, un'esibizione del novembre 1968, giusto quarant'anni fa; aveva appena lasciato i Buffalo Springfield ed era chiaramente alla ricerca di un suo pubblico. Il concerto, all'ascolto di questo documento, sembra essersi tenuto in una piccola sala, con il pubblico attento alle parole del cantautore canadese durante le non brevissime introduzioni alle canzoni. Oltre al parlato tra i brani, anche il caratteristico fruscio del nastro è stato mantenuto per testimoniare l'impronta filologica dei Neil Young Archives. Circa metà del repertorio è riservata ai brani dei Buffalo Springfield, con preziose versioni spoglie di 'Broken Arrow' e 'Expecting To Fly,' mentre la versione di 'Sugar Mountain' è quella già ascoltata in 'Decade'. Il resto delle canzoni provvederà a formare l'ossatura di 'Neil Young' con le pietre miliari rappresentate da 'The Loner' e 'The Old Laughing Lady', di quest'ultima colpiscono i ripetuti colpi di tosse provenienti dalla sala e l'annuncio che sarebbe stata composta ben quattro anni prima (ricordo che siamo nel 1968!). Il DVD unito alla confezione contiene solo la versione audio e pochi contenuti speciali.(Fausto Meirana)
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Ecco un lavoro che si manifesta, senza remore, in tutta la sua fiera e accattivante semplicità. Ready For The Flood porta la firma di Mark Olson e Gary Louris dei Jayhawks (il primo ha lasciato però la formazione diversi anni fa) ed è il tripudio della vocalità di gran classe e delle ballate dal sapore antico e, insieme, irresistibile. E’ come se la California di Gram Parson o di David Crosby fosse tornata a rivendicare la propria supremazia nel campo delle armonie vocali. Prodotto da Chris Robinson dei Black Crowes, l’album si muove con grazia e sapienza tra ballate acustiche e rari inserimenti elettrici, in un elegante fluttuare di chitarre, banjo e armoniche. Niente di nuovo, dunque? Certo che no. Ma è pur vero che Black Eyes, Bicycle o Kick The Wood sapranno riscaldare il cuore di chi è ancora soggiogato dall’eterno fascino di una bella canzone. A questo punto c'è solo da augurarsi che Olson ritorni a fare coppia con Louris anche nei Jayhawks. Un concerto acustico tenuto quest'estate in Spagna sembra alimentare le speranze di chi non ha dimenticato un album fondamentale per il roots-rock come Hollywood Town Hall. (Ida Tiberio)
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