Rock

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ImageDurante gli anni 60 ci fu il boom di uno strano fenomeno, le persone camminavano per strada cantando compulsivamente alcuni motivetti e contagiando chiunque gli stesse accanto. Forse lo chiamavano effetto Beatles, o Beatlesmania, non lo so, ma comunque il Pop arrivò nel mondo della musica sconvolgendo tutto e ora Springsteen arriva con questo disco sconvolgendo, nel bene e nel male, i suoi fans e non solo. Non che “Working On a Dream” sia come un disco dei Beatles, ma il suo stampo sixties è chiaro, anche a detta dello stesso Bruce. Canzoni dirette, potenti, con linee melodiche relativamente semplici che parlano d’amore e vita: sono questi gli ingredienti principali del disco che ci mostrano uno Springsteen inusuale ma rinnovato, felice e ancora in grado di regalare qualcosa di nuovo. Ovviamente c’è anche dell’altro, come l’epica “Outlaw Pete”, lunga ben 8 minuti, che apre il disco tra accenni Morriconiani e sonorità texane, e il distorto Mississippi-Blues di “Good Eye”. The Last Carnival chiude il tutto, ricordando Danny Federici, tastierista della E-Street Band scomparso lo scorso 17 Aprile, mentre la bonus track “The Wrestler”, tratta dalla colonna sonora dell’omonimo film, è di una bellezza spiazzante e basterebbe da sola a perdonare l’orribile copertina del disco. Chi si aspettava lo Springsteen di “Darkness On The Edge Of Town” resterà deluso, ma grazie al cielo ci sono artisti in grado di mettersi in gioco anche dopo 35 anni. (Mattia Meirana)

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Image“Joy Division but better dressed”, così vennero definiti gli A Certain Ratio nel 1979, anno in cui pubblicarono All Night Party per la gloriosa Factory Records di Manchester. Nei successivi trent’anni di attività la band, spesso sottovalutata, si è imposta sulla scena musicale del post punk inserendo nel  sound elementi funky e dance dando origine ad un insieme unico, originale e senza eredi. Dopo oltre dieci anni di silenzio, l’ultima loro registrazione risale al 1997 (Change The Station), tornano con un disco a dimostrazione di una vena creativa esclusiva e non ancora esaurita. Mind Made Up è un abum senza tempo e di ottima qualità. Tre i brani che valgono il disco: I Feel Light, Mind Made Up e Bird To The Ground. Lieto evento dopo dodici anni di gestazione! (Mauro Carosio)

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ImageNon possiamo annoverarlo tra i migliori album di Springsteen? E sia. La copertina travalica l’idea stessa di bruttezza? Vero. Le sonorità hanno un’evidente impronta pop? Innegabile. Ciò non toglie che Working On A Dream trasudi onestà e passione da ogni singola nota. Al punto che perfino i suoi momenti più deboli (vedi l’insipida Surprise, Surprise) appaiono accettabili. Il clima di rinnovata speranza che attraversa gli Stati Uniti sembra essere la chiave di lettura giusta per interpretare un album quieto e poetico come questo, proteso verso un sogno collettivo di cambiamento. Il romanzo americano dai tratti epici, quello di Faulkner e Steinbeck riecheggia nella grande ballata Outlaw Pete e nella canzone candidata all’Oscar, The Wrestler. Un toccante omaggio ai “beautiful losers” a cui Bruce Springsteen riserva, da sempre, il meglio di se stesso. (Ida Tiberio)

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ImageIn un mare di autori folk sicuramente Andrew Bird, geniale multistrumentista proveniente da Chicago si è conquistato una posizione di rilievo che lo ha portato ad essere considerato uno dei pochi che riesce ad avvicinarsi ad un pop con la P maiuscola. Trascorsi insospettabili come ausiliario dei nu-swingers Squirrel Nut Zippers, una costante crescita solista culminata nell’eccelso Andrew Bird & the Mysterious Production of Eggs del 2005 e seguito poi nel 2006 da Armchair Apocrypha fino ad approdare con il suo nuovo album alla blasonata Bella Union che ha scoperto i Fleet Foxes .Il segreto di Andrew Bird sta tutto nella leggerezza con cui ogni elemento sa intessersi insieme agli altri, senza che le cesellature della trama finiscano per suonare ridondanti. Registrato per la maggior parte a Nashville, con le note dei vecchi dischi di Kris Kristofferson e degli Everly Brothers nell’aria, “Noble Beast” non si lascia costringere facilmente in un’unica definizione: tessiture ritmiche che ci possono ricordare il Beck più ispirato e persino l’arguzia di Paul Simon! L’edizione Limited doppia contiene un Cd con 9 brani strumentali

CD in vendita da Disco Club a partire da venerdì 13/02/09 al prezzo di € 16,90.

 

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ImageDoppio 10” apribile con 6 brani registrati per l’album Jukebox ,uscito nel 2008, ma poi non inclusi nel disco . In linea con il tema dell’album anche queste sei canzoni sono covers.
Dark End Of The Street (James Carr, Aretha Franklin) - Fortunate Son (Creedence Clearwater Revival) - Ye Auld Triangle (The Pogues) - I’ve Been Loving You Too Long (Otis Redding) - Who Knows Where The Time Goes (Sandy Denny / Fairport Convention) - It Ain’t Fair (Aretha Franklin)

Doppio 10" in vendita da Disco Club a partire da venerdì 06/02/09 al prezzo di € 20,90.

 

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ImageA distanza di quasi 3 anni dal suo ultimo lavoro, Morrissey torna con il nuovo album “Years Of Refusal” “Years Of Refusal” è il 9° album di studio di Morrissey. Registrato al Conway Studio di Los Angeles e prodotto da Jerry Flinn, Morrissey stesso lo descrive come l’album più “forte” della sua carriera solista “I’m Throwing My Arms Around Paris” è il singolo che anticipa la pubblicazione dell’album. Un brano intenso che esalta il talento di questo amatissimo artista inglese, storica voce degli Smiths. La versione de-luxe contiene un DVD con intervista a Morrissey realizzata da Russel Brand.

CD in vendita da Disco Club a partire da venerdì 13/02/09 al prezzo di € 20,50.

 

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