Dopo il convincente “Within a Song” dello scorso anno, con Joe Lovano e sempre su ECM, il chitarrista John Abercrombie persevera nella formazione in quartetto, aggiungendo a Drew Grass e Joey Baron il pianista Marc Copland, compagno fin dagli esordi nel gruppo di Chico Hamilton e nei Dreams, uno dei primi gruppi jazz-rock alla fine degli anni ‘60. Il ricongiungimento avviene nel segno di un lirismo, molto affine al pianismo impressionistico di Copland (che firma due brani, sei sono di Abercrombie, chiude un’improvvisazione collettiva sullo standard "Melancholy Baby"). L’omaggio ad Hitchcock (oltre a “39 steps”, ci sono anche “Vertigo”, “Shadow of a doubt” e “Spellbound”) è ovviamente un vezzo, ma alla fine sembra proprio una ciliegina su una torta di jazz contemporaneo davvero ben riuscita. (Danilo Di Termini)






