Per affascinanti che siano, le Isole Orcadi son troppo remote e selvagge per essere adatte a tutti. Inevitabile che molto particolare e non adatto a tutti sia anche questo disco che le celebra. Erland Cooper (di Erland & The Carnival), Hannah Peel (cantautrice folk) e Simon Tong (tastierista già con Verve e The Good, The Bad & The Ugly) trasferiscono in musica le proprie sensazioni di viaggio sull’arcipelago e scelgono una via atipica. Evitando l’epos melodrammatico di onde, bufere e antichi siti, propongono invece atmosfere sommesse e delicate, forse consapevoli che qualunque tentativo di evocare potenze primigenie rischia il retorico o il cartolinesco. A un primo ascolto, l’insieme risulta sfuggente, poi non è difficile lasciarsi incantare da questo gioco di tracce sfuggenti che, fra lapidi e brughiere, conduce alla scogliera più pazzesca e inattesa. (Antonio Vivaldi)






