Scrivere canzoni è un'attitudine, o ce l'hai o non ce l'hai. Gli Wire hanno l'età anagrafica in cui si comincia già da queste parti a pensare alla pensione, si sognano serate sotto il patio a leggere il quotidiano mentre il sole tramonta e ci si sveglia quando si vuole. Gli Wire musicisti si sono ibernati nel 1977 e ogni volta che si scongelano sono fermi lì perchè per loro il 1977 era il futuro. Object 47 è il loro pleonastico 47 oggetto sonoro e ancora oggi appare quantomai evidente che nulla è cambiato nella loro cibernetica energia idiota (una definizione di Brian Eno) e che il futuro non è ancora giunto. Sono efficaci, sintetici, geniali nell'uso melodico del rumore, della parola e del ritmo. Sono una band che ha perso per strada un elemento, Bruce Gilbert ma non per questo ha rinunciato ad illuminare questa patetica estate con alcune delle canzoni migliori che riusciate a trovare in giro. Meglio di uno psicofarmaco. (Marcello Valeri)
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