| 10 Maggio 2020
Per le copertine dei loro primi dischi i Pink Floyd si affidano allo studio Hipgnosis di Storm Thorgerson. Con The Wall, 1979, scelgono Gerard Scarfe, un disegnatore inglese che Waters e Mason conoscono dai tempi di Long Drawn-Out Trip, un corto animato del 1971 in cui attacca i valori della società americana. Viene contattato per aggiungere i suoi cartoni al tour di Dark Side of the Moon; la collaborazione continua con quello di Animals. Infine The Wall che fin dall'inizio nasce come progetto multimediale, seguito da uno spettacolo live e da un film. Waters suggerisce di disegnare un muro bianco. Scarfe vuole mantenere la purezza della copertina e si limita a una semplice costruzione di mattoni (avrà modo di sbizzarrirsi all'interno e nei video dei concerti). Ma il nome e il titolo? Ecco l'idea: una scritta su una pellicola, che si stacca dalla copertina, uno schizzo di inchiostro che diventerà il logo del progetto per gli anni a venire. Se l'avete perso aprendolo, ci spiace per voi.


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