Non perdiamo tempo in chiacchiere: questo è uno dei piùaffascinanti e coinvolgenti dischi di piano solo mai ascoltati. Se non conoscete il pianista di origini indiane, ma newyorchese, se non avete mai nessuno dei suoi album precedenti, nemmeno “Historicity” in trio, votato da Down Beat tra i migliori album del 2010,allora approfittate di questo viaggio tra memoria e futuro, fatto di Duke Ellington (“Black and tan fantasy” e “Fleurette africaine, dritti dritti da “Money jungle”), un Monk che sarebbe piaciuto anche a lui (“Epistrophy”), Michael Jackson (“Human Nature”, uscita da un disco di Dollar Brand o Randy Weston) e un pugno di composizioni originali. E non perdete tempo nemmeno in paragoni: alla fine è proprio Iver il futuro, come talvolta accade, originale, meraviglioso e inaspettato. (Danilo Di Termini)
Jazz
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VIJAY IYER - Solo
VIJAY IYER - Solo
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VIJAY IYER - Solo
2010-09-17 10:21:14
Danilo Di Termini
Opinione inserita da Danilo Di Termini 17 Settembre, 2010
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Opinione inserita da Danilo Di Termini 17 Settembre, 2010
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