Emersi nel corso degli anni Novanta in una piccola pattuglia di band statunitensi che mescolavano, sulla scorta dei Pogues, punk e tradizione irlandese, i Flogging Molly hanno gradualmente raccolto un seguito fedele, anche grazie a incendiarie esibizioni dal vivo. “Float” conferma il loro talento e ne mostra l’evoluzione rispetto agli esordi: se la forza d’impatto è intatta (pochi fra gli 11 brani che compongono il disco rallentano il ritmo), i FM scrivono oggi canzoni articolate che non si dimenticano facilmente. In particolare, “(No More) Paddy’s Lament”, la title track “Float” e “The Lightning Storm” sono, ad un primo ascolto, tra le cose migliori che i FM abbiano mai composto. Se il violino è quasi onnipresente, i sette musicisti sono in grado di mettere in campo una strumentazione davvero ricca e inusuale. In conclusione, con “Float” i FM escono una volta per tutte dai confini di un ‘genere’ specifico, non perché voltano le spalle al passato, ma in quanto sono ormai in grado di farsi apprezzare come una delle realtà musicali più belle del panorama contemporaneo. (Marina Montesano)
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