Se vuoi essere davvero estremo non devi compiacertene. Il problema di Carla Bozulich, fin dai tempi dei Geraldine Fibbers è quello di suonare compiaciuta. Falsa no, compiaciuta sì. Anche questo lavoro inciso a nome Evangelista (che fu titolo del suo precedente disco) suona come un tributo a tanti artisti-caposaldo dell’estremismo sonico o emotivo o entrambe le cose, dalla prima PJ Harvey a Diamanda Galas, dai Godspeed You Black Emperor (alcuni dei quali presenti in queste registrazioni) agli Ex, da Little Annie a Tim Buckley (The Frozen Dress sembra un remake di Starsailor). Tutta gente che invece è sempre stata piuttosto ‘involontaria’ nel proprio lacerare anima e strumenti. Lo faceva perché gli veniva naturale. D'altronde anche gli Abba erano involontari nello sfornare melodie pop impareggiabili. (Antonio Vivaldi)
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