Stampa
PDF
 
Il Diario di Disco Club Il Diario di Disco Club Diario di agosto (prima parte)
 

Diario di agosto (prima parte) Diario di agosto (prima parte) Nuovo

WhatsApp Image 2026-09-01 at 10.31.04 AMTelefono, "Discooocluuuub", signora "Fate serate per minori?", "In che senso?", "Se organizzate qualche serata riservata ai ragazzini minorenni", "Non siamo una discoteca, ma mandateli pure da noi a comprare qualche disco, son ben accetti".
Genova si sta riempendo di turisti, anche da noi la presenza di foresti è quotidiana, non solo di foresti semplici (quelli che parlano italiano), ma ancora di più di foresti al quadrato, non sono genovesi e non sanno una parola d'italiano. Io al Doria sono finito nella sezione di tedesco, quattro anni (medie e ginnasio) quasi inutili, mi è rimasto ben poco attaccato alla testa. Questi foresti al quadrato mi parlano in inglese e se non c'è Dario è un problema. L'altro giorno una coppia mi fa capire che cerca un disco di canzoni italiane e lei canticchia il ritornello, credo d'indovinarlo e metto su spotify "mamma mia", "Oh yes!" esulta lei, ma la calmo subito, "Non ho niente, provate nel reparto usato", come glielo dico? Ecco, "Second Hand" e con la mano indico di girare dietro l'angolo. Dopo 10 minuti, tornano contenti, hanno trovato un cd di Umberto Tozzi con Gloria... Per i tedeschi poi il massimo è trovare qualcosa di italo disco, ovviamente sempre nell'usato.
Il personaggio principale di questa estate è un anziano, poco più giovane di me (ho scoperto in una sua successiva entrata di 6 anni), lo vedo arrivare con un trolley, sembra un reduce di Woodstock, si avvicina alla porta, ma non entra, oggi mi chiede "Sai quale è il mio inno?", cosa intende? Inno nazionale? No, me lo dice lui, "Born to Run, quando lo sento mi vengono i brividi. Bruce l'ho visto nel 1985 a Milano, era in gran forma fisica", fingo di non capire "Lui o tu?", si scandalizza "Lui! E magnifici i suoi tifosi, non erano violenti come quelli dei Rolling Stones, nel 1982 a Torino hanno tirato un sacchetto di spazzatura che a momenti mi becca la testa". Eccolo nella foto.
Altro tormentone estivo la solita domanda che mi perseguita da 54 anni "Siete aperti?". Un signore più spiritoso e sveglio di altri si dà la risposta da solo, "Domanda stupida, visto che lei ha risposto". Un po' meno un altro, solita domanda, ma titubante "Siete aperti vero, visto che avete risposto", lo spiazzo "No, mi son portato a casa il telefono del negozio", lui è perplesso, ma va avanti "Avete musicassette?", "Non le ho mai avute". Poso lasciandolo nel dubbio, non le avrò mai avute in negozio o a casa?".

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Voti (il piu' alto e' il migliore)
Giudizio complessivo*
Commenti
    Per favore inserisci il codice di sicurezza.
 
 
Powered by JReviews

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Login