| 07 Giugno 2020
David Stone Martin nasce nel 1913 a Chicago, dove studia al locale istituto d'arte. Durante la Seconda Guerra Mondiale diventa art director dell'United States Office of War Information, realizzando alcuni memorabili poster per la propaganda bellica. In quegli anni l'amico e produttore Norman Granz gli chiede di progettare le copertine per alcuni 78 giri tratti dalle registrazioni dei concerti da lui organizzati, i Jazz at the Philharmonic. È l'inizio di una collaborazione che continua attraverso tutte le etichette di Granz (Mercury, Norgran, Clef, Verve, Pablo): lo stile inconfondibilmente originale di Martin coglie perfettamente l'essenza del jazz e dei suoi interpreti. Non a caso nel 2010 il Jazz at Lincoln Center allestisce una mostra dall'emblematico titolo Jazz at First Sight: The Art of David Stone Martin. Le due copertine ideate per Billie Holiday rispettivamente nel 1952 (Billie Holiday Sings) e nel 1958 (All or Nothing at All), lo dimostrano molto meglio di queste 1000 parole. (Danilo Di Termini)


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